Aggressione a Cirò Marina: troupe di Striscia la Notizia assalita al porto mentre indagava sul bianchetto
Il porto di Cirò Marina, nel Crotonese, si è trasformato in uno scenario di grave violenza contro l’informazione. La troupe di Striscia la Notizia, il celebre tg satirico ideato da Antonio Ricci, è stata brutalmente aggredita mentre stava realizzando un servizio su uno dei traffici illeciti più redditizi e dannosi per l’ecosistema marino: la pesca del novellame di sarda, comunemente noto come bianchetto.
La troupe, guidata dall’inviato Michele Macrì, si trovava nell’area portuale per documentare e raccogliere testimonianze su una pratica vietata dalla legge, ma ancora diffusa e particolarmente redditizia sul mercato nero. Quella che doveva essere una normale attività giornalistica si è però trasformata in un assalto violento.
L’aggressione al porto
Secondo quanto ricostruito, i cronisti avrebbero tentato di porre alcune domande a dei pescatori locali. In pochi istanti, la situazione è degenerata: la troupe è stata circondata da un gruppo di persone, gli operatori sono stati spintonati e colpiti, mentre le telecamere cercavano di continuare a registrare.
Nel momento più concitato dell’aggressione, un cameraman è stato scaraventato in mare, insieme alla sua costosa attrezzatura tecnica. L’operatore ha rischiato seriamente conseguenze fisiche, evitando il peggio solo grazie al rapido intervento dei colleghi.
❗️ESCLUSIVA STRISCIA❗️
Cameraman di Striscia scaraventato in mare nel crotonese durante l’inchiesta di Michele Macrì
Guarda l’anticipazione al link: https://t.co/ggx7eNi4G6#Striscialanotizia #MicheleMacrì #Crotone pic.twitter.com/sT7J98aoVA— Striscia la notizia (@Striscia) February 4, 2026
Un bilancio pesante
Il bilancio dell’assalto è grave: operatori feriti, attrezzature danneggiate e un atto intimidatorio che rappresenta un attacco diretto al diritto di cronaca. L’episodio ha suscitato sdegno nel mondo del giornalismo e acceso nuovamente i riflettori sui rischi affrontati da chi indaga su traffici illegali e interessi economici radicati sul territorio.
La pesca del bianchetto, oltre a essere vietata, è considerata estremamente dannosa per l’ecosistema del Mediterraneo, poiché compromette la riproduzione delle sardine e l’equilibrio marino. Un business che muove cifre importanti e che, proprio per questo, genera spesso reazioni violente contro chi prova a denunciarlo.
Le reazioni e le indagini
Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine. L’aggressione potrebbe portare a denunce per violenza, danneggiamento e minacce. Nel frattempo, da ambienti giornalistici e istituzionali arrivano messaggi di solidarietà alla troupe di Striscia la Notizia.
Ancora una volta, l’episodio riapre il dibattito sulla sicurezza dei giornalisti e sulla necessità di tutelare chi svolge un ruolo fondamentale nel portare alla luce fenomeni illegali che danneggiano l’ambiente e l’interesse pubblico.