Addio a Laura Masiello: la giornalista dell’ANSA stroncata da una malattia fulminante

 

È scomparsa nella notte Laura Masiello, nota giornalista sportiva dell’ANSA, all’età di 60 anni. La professionista è stata colpita da una malattia fulminante che non le ha lasciato scampo, provocando sgomento nel mondo del giornalismo sportivo italiano.

Originaria di Napoli e figlia del giornalista Nino Masiello, Laura aveva dedicato tutta la sua vita professionale alla cronaca sportiva, coltivando fin da giovanissima una profonda passione per lo sport e per il calcio.

Dopo i primi passi nella carta stampata, iniziando a collaborare per il quotidiano Il Roma, la sua carriera l’ha portata a lavorare per l’Agenzia ANSA, prima nelle sedi di Napoli e Potenza, poi nella sede centrale di Roma, dove ricopriva il ruolo di caposervizio aggiunto della redazione sportiva.

Masiello si era fatta apprezzare per la sua precisione, la cura per i dettagli e la conoscenza approfondita delle dinamiche sportive. Nel corso della sua carriera ha seguito importanti eventi, dalla Serie A alla Champions League, dalle Universiadi di Napoli alla Ryder Cup di Roma, raccontando storie, risultati e grandi protagonisti con passione e professionalità.

Grande tifosa del Napoli, ma sempre in grado di mantenere rigore giornalistico, Laura era anche molto legata alla sua famiglia e ai nipoti, che non mancava di visitare ogni volta che poteva.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio tra colleghi, atleti e dirigenti sportivi, che la ricordano come una professionista appassionata e una figura determinante per molte generazioni di cronisti.

I funerali si terranno domani mattina alle ore 10 nella Chiesa delle Suore Betlemite a Napoli, dove amici, colleghi e appassionati potranno dare l’ultimo saluto a una voce significativa del giornalismo sportivo italiano.