BIMBA SCOMPARSA A FIRENZE, SVOLTA NELLE INDAGINI POCO FA
La scomparsa di Kataleya Alvarez, bimba peruviana di soli 5 anni, continua a tenere tutti quanti noi, comuni cittadini, con il fiato sospeso. Da quando di lei si sono perse le tracce dall’ex hotel Astor, in cui risiedeva con la sua famiglia, sono passati 19 giorni.
Un tempo che sembra un’eternità per i genitori della piccola che la cercano disperatamente, mentre si teme sempre più per le sue sorti. E’ inevitabile che, chi segue attentamente la vicenda anche da casa, in tg, sui principali tg, si interroghi sull’accaduto.
E’ nello stabile di via Maragliano, a Firenze, dove un tempo c’era l’hotel Astor, che tutto ha inizio. E’ da lì che qualcuno l’ha portata via ma in che modo? Sono queste alcune delle domande cui gli inquirenti devono rispondere.

In tutto questo scenario, di suo sconvolgente, fitto di misteri, di dubbi, di grossi punti di domanda, siamo arrivati finalmente ad una svolta decisiva nelle indagini sulla scomparsa della piccola Kata.
Queste sono ore cruciali per le indagini sulla scomparsa di Kataleya, per tutti semplicemente Kata, di cui si sono perse le tracce il 10 giugno dallo stabile occupato abusivamente da 130 persone, in cui un tempo sorgeva l’hotel Astor, a Firenze.
Il palazzo è stato sgomberato, il 17 e 18 giugno, per consentire le maxi operazioni dei reparti speciali dei carabinieri, volte a scongiurare la presenza del corpicino della bimba nello stabile, in cui da tempo si stavano verificando scontri e ricatti allo scopo di poter ottenere appartamenti più grandi. Purtroppo, dalle due perlustrazioni non è emerso nulla che potesse ricondurre a Kata.
Stamattina, 29 giugno 2023, su mandato del procuratore aggiunto Luca Tescaroli e della pm della Dda Christine Von Borries, sono state organizzate altre perquisizioni, anche nei garage del palazzo accanto all’ex hotel Astor, dove di Kata si sono perse le tracce, ancora una volta per poter trovare qualunque indizio che possa ricondurre a lei, a 19 giorni dalla sua scomparsa.

Gli inquirenti, come noto, nei giorni scorsi hanno fatto prelevare il Dna degli ormai ex occupanti dello stabile, soffermandosi su alcuni locali di una ditta vicino al cortile dell’albergo, gestita da due fratelli italiani, perquisiti come terzi non indagati. Si ritiene che Kata, qualche ora dopo la sua scomparsa, possa essere stata in quei locali.
Super attenzionato dalle forze dell’ordine che si stanno occupando del caso, anche un cittadino peruviano, parente della bimba, seppur, allo stato attuale, non risulti formalmente indagato. Per gli inquirenti queste sono ore cruciali, dal momento che le analisi scientifiche delle telecamere, che hanno permesso di individuare un video molto importante, potrebbero rappresentare la ricostruzione totale dell’accaduto. All’interno di esso, si sentirebbero dei rumori inequivocabili, uno sordo e uno di una portiera di auto che si chiude. Poco dopo, viene ripreso solo in parte ll passaggio del furgone della ditta dal cancello di via Monteverdi. Presto, ovviamente, vi forniremo ulteriori aggiornamenti su questo caso che continua a tenerci tutti col fiato sospeso.
