“NON SI PUÒ RAPIRE PER UN AFFITTO”. KATA, LE PAROLE DEL PM

 

Continuano senza sosta le ricerche della piccola Cataleya Alvarez, la bambina di soli 5 anni scomparsa misteriosamente da Firenze nella giornata di domenica 11 giugno. Da quel momento carabinieri, Vigili del Fuoco e l’intera comunità peruviana (nazione di cui è originaria la bimba) la stanno cercando.

La madre è disperata, tanto da mettere in scena un gesto estremo ingerendo una piccola quantità di candeggina. La signora è stata trasportata quindi in ospedale dove è stata tenuta in osservazione. Il padre della bimba è uscito invece in questi giorni dal penitenziario in cui si trovava rinchiuso per scontare la pena di alcuni reati.

Anche lui quando ha saputo che la sua bimba fosse scomparsa ha tentato il gesto estremo nella casa circondariale. La bambina, che tutti chiamavano affettuosamente Kata è scomparsa dal quartiere Novoli di Firenze.

La piccola Kata scomparsa a Firenze, le ispezioni hanno avuto esito negativo

Al momento la bambina non è stata trovata. In un primo momento si pensava che la piccola si fosse allontanata volontariamente, ma con il passare delle ore si è capito che la piccola potrebbe essere stata presa da qualcuno. Gli inquirenti stanno cercando di capire chi possa aver preso con sé la piccola Kata.

Il papà della bambina è stato ascoltato in queste ore dagli investigatori, così come sono stati ascoltati dal pm anche i bambini che quel pomeriggio stavano giocando con la bambina. Si batte ogni pista per cercare di risolvere quello che al momento sembra davvero un autentico giallo.

In queste ore però sono arrivate nuove notizie circa la piccola Kata, nella prossima pagina andremo a vedere tutti i dettagli che stanno emergendo in queste ore.

Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale sarebbe stata esclusa in primis la presenza di un supertestimone che avrebbe visto Kata allontanarsi con un’altra persona. E si continua anche a scavare nel passato della famiglia Alvarez in modo da fare chiarezza sull’intera vicenda.

Sono andate avanti le ispezioni all’interno dello stabile che ospita l’ex hotel Astor ma senza esito. Chi indaga pensa che la piccola possa essere stata rapita o a scopo di estorsione, ma non si esclude neanche il racket degli affitti.

Come è stato reso noto negli scorsi giorni anche da questa testata, all’interno dell’ex hotel Astor, occupato da alcune famiglie, c’è una situazione che potremmo definire al limite della legalità. Le famiglie pagano infatti un affitto per occupare uno stabile, affitto che si aggira dalle 800 euro senza bagno, arrivando fino anche ai 1500 euro se l’appartamento è con i servizi.

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C’è anche un altra pista, ritenuta però residuale, non scartata per non tralasciare nulla: è quella legata alla pedofilia. Gli investigatori hanno infatti recuperato un filmato in cui si vede la piccola Kata ripresa  mentre lascia il gruppo di bambini con fratellino e si dirige, da sola, verso la porta del cortile laterale, per poi rientrare nello stesso cortile.

Proprio attorno a questo filmato si concentrano le indagini di chi indaga, in quanto è proprio da quel momento che si perdono le tracce della bambina. La mamma di Kata intanto si è ripresa da quando ha ingerito la candeggina e ha scritto un messaggio commovente sui social.

“Principessa mia, solo Dio sa come mi sento. Starò bene, perdonami se per un istante ho pensato di arrendermi e perdere la speranza. Però adesso sono più forte e non mi riposerò fino a quando non ti troverò. Le persone che mi stanno vicino sanno come mi sento, non mi avete vista piangere o buttarmi a terra davanti ad una telecamera, ma è che questo non identifica il mio dolore” – questo un estratto del messaggio che la mamma della bimba ha scritto sui social.