“È LEI”, BIMBA SCOMPARSA A FIRENZE: L’ANNUNCIO POCO FA

 

Sono ore concitate per le ricerche della piccola Kataleya Alvares, la bimba di 5 anni, di origini peruviane, di cui si sono perse le tracce sabato scorso.

Kata, come tutti la chiamavano, è stata vista l’ultima volta sabato pomeriggio, mentre giocava nel cortile dello stabile occupato nel quartiere periferico di Novoli, dove prima si trovava l’hotel Astor.

La madre della piccola, prima commessa in un Carrefour, ora addetta alle pulizie nel supermercato, al rientro dal lavoro, non l’ha più trovata nell’appartamento al terzo piano in cui risiedevano e nessuno, nemmeno il fratello della minore, sapeva dove fosse.

Sulla base della prima ricostruzione dell’accaduto, pare che Kata sia rimasta sola nel cortile per poi sparire. In un video girato da una telecamera di via Boccherini la si vede uscire dal cancello e rientrare. Da allora in poi di lei non si sa più nulla, nonostante le ricerche che sono proseguite per tutte la notte, con un notevole dispendio di uomini delle forze dell’ordine e volontari.

Poco fa è arrivata una notizia davvero clamorosa riguardante proprio Kataleya, la bimba scomparsa da Firenze.

A Bologna è stata fatta una segnalazione, ritenuta attendibile, di una bambina, in compagnia di una donna a bordo di un autobus. Questo ha portato a far scattare tempestivamente un piano di ricerche di Kata, la bimba di 5 anni, scomparsa sabato scorso a Firenze, nell’ex hotel Astor, occupato in via Maragliano, da 70 adulti e 50 bambini, in cui la piccola vive con la madre e un fratellino al terzo piano dell’edificio.

A riportare quanto sta accadendo sono fonti investigative. Da ieri, 12 giugno, le ricerche dei volontari della Protezione Civile sono state sospese, per cui Kata  non sarà più ricercata con le perlustrazioni sul territorio, in quanto adesso sono in corso le indagini della polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura, che indaga per sequestro di persona. 

La procura di Firenze, in merito alla scomparsa di Kata, ha aperto il fascicolo per sequestro di persona a scopo di estorsione; un reato di competenza della direzione distrettuale antimafia e per questo è stato coassegnato a due magistrati. Secondo gli investigatori, il rapimento della bambina è l’ipotesi più accreditata al momento.

Ieri sera, gli inquilini dello stabile hanno organizzato una fiaccolata, con la partecipazione anche della comunità peruviana e di alcuni cittadini, dedicata alla piccola. Un momento di commozione, silenzio, preghiera affinché la bimba possa ritornare a casa. Nel frattempo, prima il padre della piccola, poi la madre, con lo stesso modus operandi, hanno ingerito candeggina, nel tentativo di togliersi la vita. Una notizia indubbiamente forte, rimbalzata sulle principali testate.

Intanto gli italiani continuano a sperare che la bambina possa essere ritrovata o fatta ritrovare sana e salva. Le ricerche si estendono a Bologna, dove una donna è convinta di avere visto la piccola la sera di sabato e se fosse per davvero Kata, il caso si potrebbe considerare concluso nel migliore dei modi. Ovviamente, nulla viene lasciato a caso e  gli inquirenti fiorentini stanno analizzando attentamente la segnalazione. Presto potrebbero esserci ulteriori aggiornamenti.