ITALIA, ORDINANZA CHOC PER L’ESTATE 2023: “SARÀ VIETATO..”
In questi ultimi anni di pandemia siamo stati alle prese con le prescrizioni più disparate, e a tratti grottesche, emesse dalle autorità governative e dalle amministrazioni locali. Più di qualche sindaco, infatti, si è fatto promotore di iniziative ancora più stringenti volte a tutelare la salute pubblica, almeno nell’intento.
Per più di qualcuno la parentesi Covid non sembra essere ancora del tutto archiviata, tanto che ancora non mancano le prescrizioni per evitare nuovi contagi. Abbiamo sentito parlare spesso di assembramenti, uno dei termini più nominati in questi anni e che più è stato impiegato come pretesto per attuare nuove limitazioni alle libertà personali.
Ancora oggi si intimano le persone ad evitare ogni forma di assembramento, il tutto per non incappare nuovamente nel nemico invisibile di questi anni: il Covid. Il tutto nonostante la pandemia sia ormai alle porte ed il virus non rappresenti più un serio spauracchio. Ma non è così per tutti.
In queste ore il sindaco di Portofino ha appena diramato un’ordinanza sta facendo molto discutere. Oltre agli assembramenti, il primo cittadino del noto borgo ligure si sarebbe spinto ben oltre, arrivando a prescrivere altri divieti che sembrano assurdi.
Come prevedibile, il contenuto di questa ordinanza ha già fatto il giro del web, ed il sindaco si ritrova ora a fare i conti con aspre critiche. Come se non bastasse le multe saranno salatissime, i cittadini di Portofino sono inferociti: ecco il contenuto dell’ordinanza.
Matteo Viacava, il sindaco di Portofino, uno dei borghi italiani più suggestivi ed amati dal turismo internazionale, ha appena diffuso un’ordinanza in cui vieta gli assembramenti in alcune zone del paesino. Una prescrizione che, come detto, abbiamo già imparato a conoscere negli ultimi anni e che non sembrava potesse dare adito a tutte queste polemiche.
Il problema è che il contenuto di questa ordinanza è stato profondamente dilatato ed alterato. In sostanza, il divieto di assembramento è stato esteso da più di qualcuno sino al punto da vietare anche i selfie. Ma come è possibile? Il ragionamento fatto il seguente: poichè per scattarsi una foto occorre per forza fermarsi, è possibile che questa operazione compiuta allo stesso tempo da decine di persone comporti un assembramento.
Insomma un ragionamento un po’ fantasioso cui, in realtà, l’ordinanza non fa affatto menzione. Alla fine il sindaco si è visto costretto a smentire, e lo ha fatto usando toni un po’ risentiti: “Ma non diciamo boiate, ma ti pare che mi metto a vietare i selfie a Portofino?”.
In effetti era parso chiaro sin da subito come si trattasse di voci assolutamente infondate ed inverosimili, ai limiti dell’assurdo. Matteo Viacava ha voluto poi precisare la ratio di queste prescrizioni: “L’ordinanza vieta gli assembramenti in determinate zone del borgo come Molo Umberto I e Calata Marconi dove il transito è talmente difficoltoso da dover richiedere l’intervento delle Forze di Polizia per gestire i pedoni. Si tratta di una misura di sicurezza, una misura di buonsenso”.
Insomma si tratterebbe unicamente di misure di sicurezza, soprattutto per tutelare il lavoro dei tour operator e delle guide turistiche. Violare questa prescrizione può costare un’ammenda fino a 275 euro. In vista dell’estate è stata emessa anche una seconda ordinanza, chiamata ‘Decoro‘: vieterà i bivacchi, sedersi per terra o andare in giro a torso nudo e in costume da bagno. Il tutto per tutelare, anche dal punto di vista del decoro, un vero e proprio gioiello come Portofino.

