Caro Carburanti, il Governo ha deciso: la notizia poco fa
Il caro carburanti continua a pesare sugli automobilisti, mentre il Governo valuta nuove mosse per contenere i prezzi alla pompa.
Nelle ultime settimane il diesel ha registrato rialzi, riaccendendo il confronto su accise, sconti fiscali e possibili interventi pubblici.
Lo sconto fiscale sul gasolio è terminato a ottobre, riportando in vigore una quota di accisa precedentemente ridotta dal decreto.
Alcune compagnie hanno introdotto tetti commerciali ai listini, tentando di limitare gli effetti dei rincari sui consumatori e sulle imprese.
Eni ha prima ridotto di quattro centesimi il diesel consigliato e poi lo ha riportato a 2,19 euro al diesel per litro.
Il tetto ufficiale Eni è rimasto più alto, mentre altri operatori hanno seguito iniziative analoghe sui carburanti e sui listini.
Palazzo Chigi dispone inoltre di risorse provenienti dall’extragettito Iva, accumulate durante la fase di rincari dei prodotti energetici.
La cifra indicata da Giorgia Meloni è circa 170 milioni, destinabili a un eventuale nuovo sostegno sui rifornimenti.
La questione decisiva riguarda quando utilizzare queste risorse, considerando anche la durata dei tetti introdotti dalle compagnie petrolifere.
Il Governo ha già deciso un nuovo taglio immediato delle accise?
Il meccanismo allo studio è quello delle accise mobili, che usa l’extragettito Iva per ridurre temporaneamente la tassazione sui carburanti.
Meloni ha spiegato che l’esecutivo è pronto a intervenire, ma deve scegliere quando impiegare la provvista disponibile più efficacemente.
Il ritorno del diesel Eni a 2,19 euro ha ridotto l’urgenza di un intervento fiscale immediato del Governo sulle accise.
Il 10 ottobre ANSA riferiva che l’ipotesi delle accise mobili perdeva forza, proprio grazie al calo dei prezzi del diesel.
Il ministro Adolfo Urso ha chiarito che il Governo sta lavorando soprattutto per prolungare il tetto dei carburanti nei prossimi mesi.
L’obiettivo è contenere i prezzi attraverso gli operatori, lasciando disponibile lo strumento fiscale in caso di nuovi rialzi significativi.
Gli automobilisti non possono quindi considerare certo un nuovo sconto alla pompa finanziato direttamente dallo Stato sulle accise.
I 160-170 milioni restano utilizzabili entro fine anno e potrebbero servire se i tetti commerciali smettessero di funzionare o venissero ritirati.
La decisione reale è questa: il Governo punta a prorogare i price cap, mentre il nuovo taglio delle accise resta una possibilità.
Al momento non esiste un nuovo decreto che riduca subito le accise; resta una strategia di contenimento con possibile intervento successivo.










