“Mi dimetto”. Angela Taccia, lite in diretta tv: è finita malissimo
Una frase improvvisa cambia il tono della diretta e trasforma il confronto in un momento teso e molto discusso.
Tutto accade durante un approfondimento su uno dei casi di cronaca più seguiti, con posizioni contrapposte e repliche immediate.
In studio il dibattito si concentra su documenti, ricostruzioni e interpretazioni differenti, mentre il clima diventa sempre più acceso e meno disteso.
Una delle protagoniste interviene per contestare quanto appena sostenuto, richiamando materiali già noti e precedenti apparizioni televisive.
Il conduttore replica, insiste sulla propria lettura e il confronto assume rapidamente toni polemici e un ritmo serrato.
Poi arriva un’osservazione sulla conduzione del programma e destinata a cambiare completamente l’atmosfera e il senso dello scambio.
La risposta è immediata e sorprende per la formula scelta, tanto da diventare il momento più commentato e più virale della puntata.
Per qualche istante sembra quasi che il conduttore voglia davvero chiudere il discorso, mentre lo studio resta sospeso tra ironia evidente e tensione reale.
Il confronto, però, prosegue e torna sui contenuti, senza che venga annunciata alcuna decisione formale o uscita dal programma.
Che cosa è stato detto davvero?
La scena avviene a Lo Stato delle Cose, durante una puntata dedicata al caso Garlasco e alle nuove ricostruzioni investigative.
I protagonisti sono Angela Taccia, legale di Andrea Sempio, e Massimo Giletti, impegnati a discutere documenti e versioni differenti.
Uno dei nodi riguarda una chiavetta appartenuta a Chiara Poggi e la conoscenza di alcuni video e della loro cronologia.
Giletti espone una ricostruzione, mentre Taccia la contesta richiamando articoli precedenti e vecchi speciali televisivi.
L’avvocata sottolinea inoltre che, secondo una consulenza citata in trasmissione, non vi sarebbe evidenza che Sempio abbia visto quel materiale e quei contenuti.
Il confronto si accende quando Giletti cita anche le apparizioni televisive di Sempio in un’altra trasmissione e Taccia replica senza arretrare e con fermezza.
È a quel punto che la legale fa riferimento alla scelta di partecipare dove la conduzione venga ritenuta super partes e corretta.
Giletti coglie subito l’allusione e risponde ironicamente, trasformando lo scambio in una battuta destinata a circolare.
La rivelazione è questa: Taccia dice che Sempio va dove ritiene la conduzione “super partes”; Giletti replica: “Non sono super partes? Allora mi dimetto”.
Non si tratta quindi di dimissioni reali, ma di una risposta polemica e ironica pronunciata durante un confronto televisivo acceso.











