Milo Infante si commuove in tv: cos’è successo

Il sabato di Canale 5 torna a puntare sulle interviste di Verissimo, con Silvia Toffanin pronta ad accompagnare il pubblico dentro storie personali e professionali.
Tra gli ospiti della puntata del 3 ottobre c’è Milo Infante, protagonista di una nuova stagione televisiva dopo un lungo percorso nell’informazione.
Il giornalista, oggi impegnato a Mediaset, ha scelto di raccontarsi senza fermarsi soltanto agli aspetti più visibili della sua carriera.
Nel confronto con Toffanin emerge un lato più personale, legato ai cambiamenti e alle emozioni che accompagnano chi lavora ogni giorno con le storie degli altri.
Infante ripercorre un passaggio professionale importante e lascia spazio a riflessioni maturate negli anni, mostrando quanto il mestiere possa incidere oltre lo studio televisivo.
Ma quale aspetto del suo racconto ha colpito maggiormente e cosa ha confidato, commosso, a Silvia Toffanin?
Dietro il professionista rigoroso emerge una persona che ammette di assorbire profondamente le storie incontrate nel lavoro e le emozioni delle persone raccontate.
Infante ricorda così gli ultimi anni del padre, quando le sue condizioni resero necessario cercare un’assistenza diversa dalla casa familiare.
La struttura era adeguata, ma non poteva restituire quella quotidianità desiderata. Il giornalista racconta una visita serale avvenuta dopo il lavoro a Telelombardia.
In quell’occasione il padre gli disse: “Portami via di qui”. Infante, visibilmente commosso in studio, ha spiegato di non aver compreso allora fino in fondo il peso di quelle parole.
Oggi quella frase rappresenta un rimpianto personale. A Verissimo, il giornalista ne parla con emozione e collega quel ricordo alla sensibilità maturata professionalmente.
Infante cita, infine, Piera Maggio e Denise, una vicenda che sente particolarmente vicina per la ricerca costante di risposte e per l’attesa di una madre.


