La notizia è arrivata in un momento particolarmente delicato per la Nazionale, reduce dal successo per 4-1 contro la Turchia e ormai concentrata sulla sfida di Nations League contro la Francia.
Proprio mentre il gruppo preparava il prossimo appuntamento internazionale, però, una decisione improvvisa ha riportato l’attenzione sulle vicende che si stavano sviluppando al di fuori del terreno di gioco.
Nella lettera di dimissioni, questa importante figura ha spiegato che la scelta è maturata per il profondo rispetto nei confronti del Coni, della sua Giunta, della Figc e dell’intero sistema delle istituzioni sportive.
Un elemento centrale della sua decisione riguarda la volontà di tutelare la maglia azzurra e soprattutto la squadra, evitando che le discussioni esterne possano condizionare il gruppo impegnato nella competizione. Di chi si tratta?
Al centro della vicenda c’è Diana Bianchedi, che ha deciso di lasciare l’incarico ricoperto all’interno della Nazionale. La decisione è stata comunicata dalla stessa dirigente attraverso una lettera.
Bianchedi ha annunciato le proprie dimissioni da capodelegazione della Nazionale al termine di una giornata segnata dalle polemiche successive alle dichiarazioni del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e dal dibattito che ne è seguito sui media.
La dirigente ha inoltre richiamato il percorso costruito nel corso della propria carriera, prima come atleta e successivamente come dirigente, sottolineando di aver sempre cercato di svolgere i propri incarichi con correttezza e serietà.
Bianchedi ha infine rivolto un ringraziamento ai giocatori e allo staff per l’accoglienza ricevuta, definendo il gruppo compatto e motivato. Nel suo messaggio conclusivo ha invitato i tifosi a sostenere la squadra: «Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano».


