Garofano, la madre di Sempio intercettata: “Teme un’altra verità”

Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione con nuovi elementi provenienti dalle intercettazioni della famiglia di Andrea Sempio. Nelle conversazioni finite agli atti dell’inchiesta emergono infatti preoccupazioni, dubbi e timori legati agli sviluppi investigativi e, in particolare, al ruolo dell’ex generale Luciano Garofano.
A pronunciare una delle frasi che hanno attirato maggiormente l’attenzione è Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio. Parlando del coinvolgimento di Garofano nella vicenda, la donna avrebbe detto: «Garofano ci ha un po’ venduti».
Si tratta, è importante precisarlo, di una valutazione personale espressa dalla madre di Sempio nel corso di una conversazione privata e non di un accertamento giudiziario. Le intercettazioni restituiscono soprattutto il clima di apprensione vissuto dalla famiglia durante una fase particolarmente delicata dell’indagine.
La traccia numero 33 e l’ipotesi dell’incidente probatorio
Uno dei passaggi più delicati riguarda la cosiddetta traccia numero 33, elemento già al centro dell’attenzione nell’ambito degli accertamenti sul caso.
In una conversazione del 30 settembre 2025 con la madre, Andrea Sempio avrebbe parlato dell’ipotesi di sottoporre la traccia a esame nell’ambito di un incidente probatorio. Secondo quanto riferito dallo stesso Sempio, Garofano avrebbe insistito affinché l’accertamento venisse effettuato in quella sede.
Nella ricostruzione riportata dalle conversazioni, emerge anche il timore che l’esito dell’esame potesse risultare favorevole alla Procura e rendere quindi più complesso il successivo lavoro della difesa.
Sono elementi che, allo stato, appartengono al contenuto delle conversazioni intercettate e alle interpretazioni espresse dagli stessi interlocutori. Non equivalgono, dunque, a una conclusione giudiziaria sul comportamento o sulle intenzioni delle persone coinvolte.
I sospetti sui rapporti di Garofano
Nelle conversazioni analizzate dagli investigatori emergerebbero anche i dubbi di Andrea Sempio sui rapporti dell’ex generale con altre figure coinvolte nella vicenda.
In particolare, Sempio avrebbe manifestato perplessità circa una presunta vicinanza di Garofano all’avvocato Gianluigi Capra, legale di parte civile. Nelle sue parole comparirebbe inoltre il timore che l’ex generale potesse seguire indicazioni riconducibili all’ex pm Gianluigi Tizzoni.
Da qui nascerebbe nella famiglia Sempio il sospetto che alcune informazioni relative alla strategia difensiva potessero essere conosciute o comunque filtrate all’esterno.
Anche in questo caso si tratta di timori e ricostruzioni contenuti nelle conversazioni private, non di fatti che siano stati accertati come tali in sede giudiziaria.
Il clima di tensione nella famiglia Sempio
Le intercettazioni restituiscono un quadro caratterizzato da una forte preoccupazione per gli sviluppi dell’inchiesta. Daniela Ferrari avrebbe espresso più volte il timore che la situazione giudiziaria potesse aggravarsi per il figlio.
Nelle conversazioni interviene anche Giuseppe Sempio, padre di Andrea, con riferimenti a un diverso filone investigativo relativo a una contestazione di corruzione risalente al 2017.
Il materiale intercettato contribuisce così a ricostruire non soltanto i passaggi legati agli accertamenti tecnici, ma anche il clima personale e familiare che accompagnava la vicenda.
Lo scontro con la difesa e la posizione di Garofano
Sul rapporto tra Luciano Garofano e l’avvocata Angela Taccia, legale di Andrea Sempio, emergono inoltre riferimenti a contrasti già esistenti. Un elemento che contribuisce a delineare un quadro particolarmente delicato attorno alla gestione degli accertamenti e alle diverse posizioni emerse nel corso dell’inchiesta.
Interpellato sulle intercettazioni, Garofano ha invitato alla cautela nella loro interpretazione. L’ex generale ha sottolineato in particolare che il materiale diffuso sarebbe in alcuni casi costituito da riassunti e non da trascrizioni integrali delle conversazioni.
Una distinzione non secondaria, perché il contesto completo di un dialogo può incidere sulla comprensione delle frasi e sul loro significato.
Garofano ha inoltre ribadito la propria fiducia nei collaboratori e ha escluso irregolarità nel proprio operato.
Un caso ancora al centro dell’attenzione
Le nuove conversazioni aggiungono quindi ulteriori elementi al complesso quadro del caso Garlasco, ma non possono essere considerate, da sole, una prova delle ricostruzioni o dei sospetti espressi dagli interlocutori.
Il contenuto delle intercettazioni dovrà essere valutato insieme agli altri elementi presenti nel fascicolo e nel rispetto delle successive verifiche investigative e giudiziarie.
Andrea Sempio, come ogni persona sottoposta a indagine, deve essere considerato presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva. Anche le dichiarazioni e le valutazioni attribuite agli altri protagonisti della vicenda dovranno essere considerate nel loro corretto contesto, distinguendo ciò che emerge dalle conversazioni da ciò che è stato effettivamente accertato dagli organi giudiziari.