Ponte sullo Stretto, la notizia più brutta per Matteo Salvini
ROMA – Proprio mentre il dossier sul Ponte sullo Stretto di Messina si avvia verso uno dei passaggi istituzionali più delicati, si registra un cambio di peso nella governance dell’opera. Valerio Mele, per tre anni alla guida della Direzione Tecnica della società Stretto di Messina, lascerà il suo incarico dal 1° ottobre per assumere il ruolo di Chief Operating Officer (COO) di Anas, ponendosi al massimo vertice operativo dell’azienda stradale alle dirette dipendenze dell’amministratore delegato.
Un passaggio che arriva alla vigilia dell’istruttoria presso il CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile), fondamentale per l’avvio della nuova fase procedurale dell’opera.
La posizione della società: “Promozione concordata, nessun allarme”
La società Stretto di Messina è intervenuta per fugare ogni dubbio su possibili rallentamenti o criticità operative:
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Pianificazione a lungo termine: La nomina di Mele in Anas era concordata da tempo e rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto nell’ultimo triennio sui dossier infrastrutturali.
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Continuità operativa: La struttura tecnica della società ha già acquisito le risorse e le competenze necessarie per proseguire la tabella di marcia senza interruzioni.
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Prossime nomine: Il nome del nuovo direttore tecnico non è stato ancora reso noto, ma l’azienda assicura che il passaggio di consegne avverrà in piena continuità.
Lo stato dell’arte del progetto
La transizione ai vertici tecnici si colloca in un momento favorevole sul piano amministrativo. Nelle ultime settimane il progetto ha incassato due pareri chiave:
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Il via libera dell’ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti).
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Il parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Tasselli decisivi sostenuti con forza dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini.
L’impatto politico e la sfida di Anas
Mentre il Ponte entra nella sua fase di valutazione più stringente sotto la lente di sostenitori e oppositori, Valerio Mele trasferirà in Anas l’esperienza maturata sul progetto dello Stretto. Il cambio al vertice non modifica la pianificazione formale dell’infrastruttura, ma conferma la centralità e la delicatezza del momento per la realizzazione dell’opera.