Politica in lutto: addio ad un pezzo di storia della Sinistra italiana

La politica italiana perde una delle sue figure più riconoscibili e autorevoli.

Per decenni, il noto politico ha attraversato le principali trasformazioni della sinistra..

La sua storia è legata a una stagione nella quale il confronto sulle idee aveva un peso centrale.

Nel corso della sua lunga attività è arrivato sino ai vertici della Camera e poi al governo.

Ora, però, arriva la notizia che suscita grande commozione. Chi ci ha lasciati?

La sinistra italiana si trova a fare i conti con una grande perdita, che chiude un lungo capitolo della sua storia politica. Se ne va una figura che per decenni ha attraversato le principali stagioni della sinistra, ricoprendo ruoli di primo piano nelle istituzioni e contribuendo al dibattito politico e culturale del Paese.

Il suo percorso era iniziato molto presto, all’interno del Partito comunista italiano, e lo aveva portato progressivamente ai vertici della politica nazionale. Parlamentare per cinque legislature, aveva assunto incarichi di grande responsabilità, arrivando anche alla vicepresidenza della Camera. Accanto alla politica aveva coltivato una significativa esperienza nel giornalismo, collaborando con alcune delle principali testate della sinistra.

Negli anni successivi aveva scelto di non aderire al Partito Democratico, proseguendo invece il proprio cammino all’interno delle formazioni nate alla sinistra del centrosinistra. Un percorso che lo aveva portato a contribuire alla nascita di Sinistra Democratica, Sel e, successivamente, Sinistra Italiana. Una presenza considerata ancora oggi importante per la costruzione dell’area politica progressista.

A dare l’annuncio della sua scomparsa è stata Avs: Fabio Mussi è venuto a mancare nella notte all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, all’età di 78 anni. Nato a Piombino il 22 gennaio 1948 in una famiglia di operai, si era iscritto al Pci nel 1965, entrando giovanissimo nel Comitato Centrale. La sua esperienza parlamentare era iniziata nel 1992 e sarebbe proseguita per cinque legislature, prima nel Pds e poi nei Ds.

Nel 1996 era diventato capogruppo dei deputati Pds-Ulivo, mentre nel 2001 aveva assunto l’incarico di vicepresidente della Camera. Fu anche vicedirettore di Rinascita e condirettore de L’Unità, prima di guidare il ministero dell’Università e della ricerca nel governo Prodi. Nicola Fratoianni lo ha ricordato come un “intellettuale raffinato”, sottolineandone cultura, ironia e passione politica. Il leader di Sinistra Italiana ha ricordato inoltre il suo contributo alla nascita del partito nel 2017. La famiglia comunicherà nelle prossime ore i dettagli per l’ultimo saluto.