Nelle ore successive prende forma un quadro complesso, mentre proseguono controlli nelle aree interessate e interventi coordinati.
L’attenzione resta concentrata sulle condizioni del territorio, con verifiche continue necessarie per individuare eventuali situazioni ancora critiche.
Intanto emergono immagini capaci di raccontare la violenza dell’evento, mentre autorità e operatori lavorano per riportare progressivamente la situazione sotto controllo.
Una violenta tromba d’aria colpisce Policoro, in provincia di Matera, nel pomeriggio del 2 settembre 2026, investendo il centro abitato, la zona lido e le campagne. Raffiche fino a circa 100 chilometri orari, accompagnate da forti precipitazioni, abbattono centinaia di alberi, alcuni finiti sulle automobili, danneggiano stabilimenti balneari, serre e strutture, scoperchiano tetti e divelgono pannelli fotovoltaici. Strade e sottopassi diventano impraticabili e la stazione ferroviaria interrompe temporaneamente l’attività.
Il sindaco Enrico Bianco parla di danni per milioni di euro e definisce quanto accaduto un evento eccezionale mai vissuto prima in città. Non risultano persone ferite, mentre i cavi elettrici tranciati provocano blackout in diverse zone. Il Comune attiva il Centro operativo comunale di Protezione civile e avvia sopralluoghi per quantificare i danni e individuare ulteriori rischi. In via precauzionale vengono disposte alcune chiusure, mentre prosegue la messa in sicurezza delle aree colpite.


