
Uno scenario assurdo, davvero da pelle d’oca quello che è stato seminato da un improvviso nubifragio, come mostrano le prime immagini e i video amatoriali diffusi in rete.
Da essi si evince tutta la furia della natura che, in pochi minuti, ha messo in ginocchio una città italiana. Il bilancio è in corso d’aggiornamento ma è evidente la sua gravità.
I residenti si sono trovati catapultati, tutto ad un tratto, in un quadro da paura. A mezzo stampa, emergono le prime informazioni su quanto è successo che vi mostreremo di seguito.

Il nubifragio ha interessato la Valle Isarco, concentrando la sua forza soprattutto tra Varna, Bressanone e le località vicine. L’allarme è scattato quando precipitazioni intense e grandine hanno investito la zona. In breve tempo, acqua e ghiaccio hanno invaso strade, abitazioni e strutture, creando una situazione particolarmente critica. Secondo il meteorologo Dieter Peterlin, si è trattato di una cosiddetta supercella, una formazione temporalesca particolarmente intensa. Il sistema ha seguito una traiettoria lungo l’asse Val Passiria-Val Sarentino-Valle Isarco-Val Pusteria, colpendo con maggiore energia proprio l’area di Bressanone. A Varna sono stati misurati oltre 40 millimetri di pioggia, confermando la notevole intensità del fenomeno.
Il dato più significativo riguarda però la rapidità con cui è caduta l’acqua: circa 30 millimetri sono stati registrati in appena 15 minuti. Si tratta di un nuovo record per la stazione meteorologica locale. A rendere più pesante il bilancio è stata la grandine, con chicchi arrivati fino a cinque centimetri di diametro.Le conseguenze si sono tradotte in numerosi allagamenti. Cantine, garage e altri locali sono stati invasi dall’acqua, mentre in alcuni punti l’accumulo formato da acqua e grandine ha raggiunto circa 70 centimetri. Un quadro che ha richiesto un intervento immediato e capillare da parte dei soccorritori, chiamati a gestire situazioni e a limitare disagi.I vigili del fuoco volontari di Varna, Bressanone e dei centri circostanti sono rimasti operativi per ore, impegnati a fronteggiare la raffica di richieste. Le squadre hanno gestito i interventi provocati dal nubifragio, lavorando per contenere i disagi e mettere in sicurezza le aree colpite. L’ondata di maltempo ha lasciato scia di danni ingenti.
