Gli investigatori stanno valutando nuove testimonianze, cercando di capire se possano offrire elementi utili per una ricostruzione più chiara.
Alcuni rapporti tra le persone coinvolte vengono riesaminati con particolare attenzione, mentre restano da chiarire passaggi caratterizzati da versioni differenti.
Anche conversazioni avvenute recentemente potrebbero assumere nuova rilevanza, purché gli accertamenti ne confermino il valore all’interno del quadro investigativo.
Il caso riguarda la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara a Pietracatella, in Molise, dopo un avvelenamento da ricina avvenuto la sera del 23 dicembre. Nella puntata di Vita in Diretta del 1° settembre 2026 emerge che la Procura di Larino sta approfondendo soprattutto i rapporti tra Gianni Di Vita, marito di Antonella, una sua amica e il marito della donna. Gli investigatori valutano una possibile pista passionale, che al momento resta un’ipotesi da verificare.
Tra gli elementi al vaglio c’è anche la posizione di Don Stefano, parroco del paese. Il sacerdote è tutelato dal segreto confessionale per quanto eventualmente appreso in confessione, ma potrebbe essere ascoltato come persona informata sui fatti riguardo a una conversazione avvenuta fuori dal confessionale con il marito dell’amica di Gianni. Il padre di Antonella, Salvatore, ha inoltre ricordato l’ipotesi della gelosia, precisando però che la verità non è ancora conosciuta. Restano attese nuove audizioni e risposte dagli Stati Uniti su ricerche online sulla ricina effettuate da un utente anonimo.


