Fornero gela Meloni sull’economia: “L’Italia tiene? Cresciamo troppo poco da vent’anni”

Fornero attacca Meloni sull’economia: “Dire che l’Italia tiene dimostra la modestia dei nostri risultati”
L’ex ministra del Lavoro Elsa Fornero ridimensiona l’ottimismo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni riguardo allo stato di salute dell’economia italiana. Ospite del programma L’Aria che tira su La7, l’economista ha analizzato con severità la narrazione del governo, soffermandosi in particolare sul concetto di un Paese che, nonostante le difficoltà globali, continua a “tenere”.
“Resistere non basta: manca il dinamismo”
Per Elsa Fornero, definire la situazione con il verbo “tenere” equivale a una resa sulla capacità del Paese di tornare a correre.
“Il fatto che la presidente del Consiglio dica ‘l’Italia tiene’ è una dichiarazione di modestia dei nostri risultati”, ha affermato l’ex ministra. “Che l’Italia tenga vuol dire che l’Italia non ritrova slancio, non è un’economia particolarmente dinamica.”
L’analisi dell’economista si sposta poi sul nodo di lungo periodo: l’assenza di una crescita marcata. “L’Italia sostanzialmente cresce troppo poco, o addirittura non cresce o decresce, da vent’anni e più”, ha osservato, ribadendo che la semplice capacità di resistere agli urti congiunturali non è sufficiente a garantire il futuro del Paese.
Luci e ombre: l’export regge, ma le crisi sono strutturali
Nel corso del suo intervento, Fornero non ha risparmiato il riconoscimento di alcuni punti di forza dell’apparato produttivo italiano. Ha ricordato come vi siano settori industriali altamente competitivi a livello internazionale, in grado di trainare l’economia attraverso le esportazioni, e ha preso atto che “l’occupazione è un po’ aumentata”, pur definendo il quadro generale ancora fragile.
Il cuore della critica riguarda l’origine dei problemi italiani, che per l’ex ministra non possono essere attribuiti unicamente alle recenti turbolenze geopolitiche o alle emergenze dell’attuale legislatura:
“Non dobbiamo dimenticare che le nostre crisi sono strutturali. È vero che il Covid è stata una grande tragedia, ma non dobbiamo dimenticare la crisi finanziaria del 2008 e la grande recessione che c’è stata.”
La sfida dell’autunno economico
Le esternazioni dell’ex ministra arrivano in un momento delicato, mentre il governo Meloni lavora all’agenda economica per la stagione autunnale, puntando su interventi come il taglio delle tasse per il ceto medio, il sostegno al potere d’acquisto, la gestione dei rinnovi contrattuali e il contrasto ai rincari energetici.
Per Fornero, tuttavia, la vera scommessa non si gioca sulla gestione delle emergenze, ma sulla capacità di aggredire le debolezze strutturali che da oltre due decenni privano l’Italia della sua spinta propulsiva.