Ci sono notizie che giungono come un fulmine a ciel sereno, raggelando migliaia e migliaia di utenti, sparsi per il mondo, specialmente se riguardano una grande attrice.
Lei, volto amatissimo, ha rotto il silenzio, con un annuncio da pelle d’oca che è stato seguito da innumerevoli messaggi di vicinanza e affetto.
In tanti l’hanno circondata, seppur virtualmente, d’amore , dopo aver appreso della sua diagnosi di neoplasia al cervello ma come l’ha scoperta e a che stadio è?
Solo pochi mesi prima, il 22 settembre 2025, l’attrice Busy Phillips aveva preso parte alla reunion di Dawson’s Creek al Richard Rodgers Theatre di New York, iniziativa organizzata anche per sostenere F Cancer e contribuire alle cure di James Van Der Beek. Dopo la morte dell’attore, avvenuta a febbraio, gli aveva dedicato un messaggio sui social. Il giorno successivo, però, la vicenda ha assunto una piega ancora più sconvolgente. La diagnosi è arrivata dopo una risonanza magnetica total body eseguita per prevenzione. Non c’erano disturbi specifici a suggerire un problema neurologico, e nemmeno il medico considerava indispensabile quell’accertamento. Lei aveva comunque insistito, anche seguendo il consiglio dell’ex marito di famiglia.
A spingerla verso controlli più approfonditi erano stati soprattutto due lutti ravvicinati: quello dell’amico e collega e quello della sua migliore amica Kate Cooper Serge. La risonanza ha infatti evidenziato una massa nel lobo frontale destro del cervello. Gli esami successivi hanno identificato un oligodendroglioma di grado 2, spingendola a parlare della prevenzione. Il 2 marzo è arrivato il primo intervento. L’operazione è durata diverse ore e ha consentito di asportare una massa di circa 2,6 centimetri; per chiudere l’incisione sono stati necessari quaranta punti. Sembrava l’inizio della ripresa. Sei settimane dopo, però, una dermatologa ha notato che la ferita non guariva nel modo previsto fino ad allora. Il sospetto è stato confermato: l’incisione era infetta e i medici hanno dovuto riaprirla per evitare conseguenze più gravi. Gli accertamenti hanno rilevato due infezioni da stafilococco e una terza batterica. Oggi, dopo questi mesi segnati da paura e imprevisti, Philipps dice di sentirsi grata: ha imparato a non rimandare affetti e presenze mai.


