Nepal, bambina tra le macerie: l’hanno trovata così

Due giorni intrappolata sotto le macerie, in attesa che qualcuno riuscisse a sentirla e a raggiungerla. È la drammatica storia a lieto fine di Manisha, una bambina salvata dai soccorritori dopo essere rimasta sepolta in seguito alle devastanti inondazioni che hanno colpito il Nepal.
Il momento del ritrovamento è stato documentato in un video che ha rapidamente fatto il giro dei media internazionali, mostrando gli istanti concitati dell’operazione di salvataggio.
Il ritrovamento vicino a Syabrubesi
La piccola è stata individuata nei pressi di Syabrubesi, nel distretto di Rasuwa, una delle aree interessate dall’emergenza.
Quando i soccorritori sono riusciti finalmente a localizzarla, Manisha era ancora viva, ma appariva estremamente debole e quasi priva di sensi. Le sue condizioni hanno immediatamente imposto un intervento rapido e delicato per riuscire a liberarla senza provocare ulteriori cedimenti delle macerie.
Durante le ricerche, secondo quanto riferito dalla Bbc, le squadre impegnate nella zona avevano inizialmente pensato di aver sentito il miagolio di un gatto. Un rumore apparentemente insignificante che, poco dopo, si è trasformato nella speranza di trovare una persona ancora in vita.
Due ore per liberarla
Una volta individuata con precisione la posizione della bambina, è cominciata una corsa contro il tempo.
I soccorritori hanno lavorato per circa due ore, rimuovendo con estrema cautela il materiale che la teneva intrappolata. Ogni movimento doveva essere eseguito con attenzione, perché un intervento troppo brusco avrebbe potuto mettere ulteriormente a rischio la vita della piccola.
Alla fine, dopo un’attesa interminabile, Manisha è stata estratta dalle macerie.
Era sopravvissuta a circa due giorni trascorsi in condizioni estremamente difficili, senza poter uscire dal luogo in cui era rimasta intrappolata.
Il maltempo impedisce l’evacuazione in elicottero
Dopo il salvataggio, i soccorritori hanno cercato di organizzare il trasferimento della bambina attraverso un elicottero. Le condizioni meteorologiche, però, hanno impedito l’evacuazione immediata.
Manisha è stata quindi accompagnata al campo base, dove le sono state fornite le prime cure e dell’acqua.
Poco dopo è arrivato un altro momento di grande sollievo: la bambina ha ripreso conoscenza.
Una sopravvivenza che sembrava impossibile
Il ritrovamento di Manisha rappresenta uno dei momenti più emozionanti delle operazioni di soccorso nelle zone devastate dalle inondazioni.
Per due giorni la bambina era rimasta nascosta sotto le macerie, mentre all’esterno proseguivano le operazioni per cercare superstiti e mettere in sicurezza le aree colpite.
A permettere di trasformare quella che sembrava una ricerca disperata in un salvataggio è stato un segnale quasi impercettibile: un rumore inizialmente scambiato per il verso di un animale.
Poi la scoperta, il lavoro incessante dei soccorritori e infine l’abbraccio della vita.
Manisha è stata ritrovata viva dopo due giorni sotto le macerie. Una storia drammatica che, nel mezzo della devastazione provocata dalle inondazioni, si è trasformata in un’incredibile storia di speranza.