Trovato senza vita nel giardino di casa: è mort* Stefano
Una notte apparentemente come tante si è trasformata improvvisamente in un momento difficile da dimenticare per una famiglia.
La sua piccola comunità d’origine si è ritrovata così a fare i conti con una vicenda che ha lasciato incredulità e sgomento.
Tutto è accaduto nell’abitazione di una famiglia, dove le ore notturne hanno preso una piega inattesa.

A far scattare l’allarme è stata la moglie, ancora sotto choc.
Ma cosa è accaduto quella notte e perché gli investigatori sono intervenuti?

La vicenda si è verificata ad Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, dove una famiglia viveva da alcuni anni. Una normale notte si è trasformata però in un momento drammatico, lasciando dietro di sé domande e grande dolore.
A destare preoccupazione è stata una circostanza apparentemente semplice: durante la notte, nella casa mancava qualcuno. La situazione ha spinto la moglie a iniziare le ricerche, controllando le stanze dell’abitazione e cercando di capire dove fosse finito il marito.
La ricerca si è poi spostata all’esterno della casa, raggiungendo il giardino. È proprio lì che la donna si è imbattuta nella scena che ha fatto immediatamente scattare l’allarme. Erano da poco passate le 2.30, in via Schuman.

La persona coinvolta era Stefano Giannachi, 39 anni. A quel punto sono arrivati i soccorritori, insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco, ma ogni tentativo di intervento si è rivelato inutile. La moglie, profondamente provata, ha accusato a sua volta un malore ed è stata accompagnata all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone. Gli accertamenti avrebbero inoltre escluso responsabilità da parte di altre persone e gli elementi raccolti porterebbero a ipotizzare un gesto volontario.
Giannachi viveva con la moglie Giulia e i loro tre figli. Lavorava da diversi anni alla Sme di Pordenone, dove colleghi e conoscenti lo ricordano come una persona seria, riservata e professionale. La notizia ha colpito profondamente anche la comunità locale. Il 39enne era sposato dal giugno 2018 e aveva costruito con la compagna una famiglia molto unita. I genitori Luigi e Gabriella e gli amici si sono stretti attorno ai familiari, mentre i colleghi hanno espresso il proprio cordoglio e vicinanza.