Palazzo Chigi, arriva il “Dress code Meloni”: banditi sneakers e risvoltini

A Palazzo Chigi l’eleganza diventa una regola. Per i commessi che prestano servizio negli uffici della presidente del Consiglio e dei ministri arriva un nuovo regolamento sull’abbigliamento, con indicazioni precise su tessuti, colori, calzature e accessori.
Il cosiddetto “Dress code Meloni” è contenuto in un decreto firmato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e, secondo quanto riportato da Il Messaggero, punta a rafforzare l’immagine istituzionale del personale attraverso una divisa più formale e rigorosa.
La novità più evidente riguarda il divieto di sneakers e pantaloni con risvolto alla caviglia. Al loro posto viene previsto un abbigliamento tradizionale, caratterizzato da completi doppiopetto, camicie bianche e scarpe rigorosamente in pelle.
Doppiopetto blu e tricolore sul revers
La nuova divisa prevede due completi doppiopetto blu scuro, con giacca a sei bottoni e fregi argentati sulle spalle. Sul revers destro sarà inoltre presente un tricolore ricamato, elemento pensato per sottolineare il carattere istituzionale e nazionale dell’abbigliamento.
Il guardaroba comprende anche quattro pantaloni con le pinces e senza risvolto, in linea con le indicazioni del nuovo regolamento.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle camicie: ne sono previste otto, rigorosamente bianche, con collo all’italiana e realizzate in popeline di cotone da 120 grammi al metro quadrato.
Guanti bianchi e scarpe in vero cuoio
A completare la divisa ci saranno due papillon o foulard in pura seta blu, oltre ai tradizionali guanti bianchi.
Per le calzature sono previste due paia di scarpe nere con tomaia e suola in vero cuoio. Anche i calzini non vengono lasciati al caso: il regolamento ne stabilisce otto paia, tutti di colore blu e realizzati in filo di Scozia.
Una serie di dettagli che mostra come il nuovo codice non si limiti a indicare un generico stile formale, ma stabilisca con precisione caratteristiche e materiali dei singoli capi.
Due divise per le diverse stagioni
Un’altra novità riguarda la distinzione tra abbigliamento estivo e invernale. Il nuovo regolamento supera infatti il modello del tradizionale abito “quattro stagioni” e introduce tessuti differenti a seconda del periodo dell’anno.
Per la primavera e l’estate sarà utilizzato il fresco di lana da 210 grammi al metro quadrato. Per l’autunno e l’inverno, invece, è prevista pura lana vergine pettinata da 250 grammi.
Una differenziazione che punta a rendere la divisa più adeguata alle condizioni climatiche, mantenendo però invariato il principio di fondo: un’immagine formale e uniforme per il personale impegnato nella sede del governo.
Il confronto con il regolamento del 2015
Il nuovo codice rappresenta una svolta rispetto alle disposizioni introdotte nel 2015 durante il governo Renzi, quando l’obiettivo era soprattutto quello di razionalizzare le dotazioni e puntare sulla sobrietà.
Con il regolamento attuale aumenta invece il numero dei capi disponibili e viene definito in maniera molto più dettagliata l’abbigliamento destinato ai commessi.
A Palazzo Chigi, dunque, anche il modo di vestire entra a pieno titolo nel protocollo istituzionale. Doppiopetto blu, camicia bianca, guanti candidi e scarpe di cuoio diventano i simboli di una divisa pensata per rappresentare formalità, ordine e autorevolezza, lasciando sempre meno spazio alle interpretazioni personali.