Caldo, il peggio deve ancora arrivare: ecco dove si toccheranno 44°C

L’Italia si prepara ad affrontare una delle fasi meteorologiche più intense dell’estate 2026. La quarta ondata di calore di origine africana è infatti destinata a raggiungere il suo apice nel fine settimana, portando temperature eccezionalmente elevate, afa intensa e notti tropicali su gran parte della Penisola.

L’espansione dell’alta pressione subtropicale, iniziata il 30 luglio, sta determinando un progressivo aumento delle temperature. Tra sabato e domenica il caldo raggiungerà il culmine, soprattutto nelle aree interne del Centro-Nord e nelle principali città italiane, dove il mix tra temperature elevate e umidità renderà il clima particolarmente difficile da sopportare.

Picco del caldo nel weekend

Secondo le ultime proiezioni meteorologiche, le temperature massime saranno comprese tra 37 e 40 gradi in molte zone del Paese, con punte fino a 41°C nelle aree più esposte.

Tra le città che potrebbero registrare i valori più elevati figurano Firenze e Terni, dove il termometro potrebbe raggiungere i 41°C. Valori intorno ai 40°C sono attesi anche ad Alessandria, Asti, Benevento, Cremona, Ferrara, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Piacenza, Prato e Reggio Emilia. Bologna potrebbe toccare i 39°C, mentre Milano, Torino e Roma dovrebbero oscillare tra i 37 e i 39°C.

Le località costiere beneficeranno delle brezze marine, che contribuiranno a contenere leggermente le temperature. Tuttavia, l’elevata umidità renderà comunque il clima molto afoso, limitando la sensazione di sollievo.

Afa intensa e temperature percepite fino a 44°C

L’aspetto più critico di questa ondata di calore sarà il forte disagio bioclimatico. L’umidità elevata farà aumentare sensibilmente la temperatura percepita, che in alcune località potrà avvicinarsi ai 44°C, nonostante valori reali leggermente inferiori.

Le condizioni più difficili sono attese nelle aree della Pianura Padana vicine al Po, dove ristagno dell’aria e umidità favoriscono un’afa persistente. Situazioni simili potrebbero interessare anche la Liguria di Levante, il Valdarno, le coste del Lazio, il nord della Campania, il sud della Sardegna e il settore sud-occidentale della Sicilia.

Notti tropicali e rischi per la salute

Oltre al caldo diurno, a preoccupare sono le cosiddette notti tropicali. In molte città della Pianura Padana e lungo le coste, le temperature minime potrebbero non scendere sotto i 25-26°C, rendendo difficile il raffrescamento degli ambienti e il recupero dell’organismo durante il sonno.

Le autorità sanitarie raccomandano particolare prudenza, soprattutto per anziani, bambini, persone fragili e soggetti affetti da patologie croniche. Nelle ore più calde della giornata è consigliabile limitare le attività all’aperto, mantenersi idratati e seguire le indicazioni diffuse dagli enti competenti.

Anche la montagna risentirà dell’anomala ondata di caldo: sulle Alpi lo zero termico potrebbe superare i 4.500-5.000 metri di quota, valori eccezionalmente elevati per il periodo.

Possibili temporali sulle Alpi

Il dominio dell’anticiclone africano non esclude la formazione di temporali di calore. Tra il weekend e l’inizio della prossima settimana, lungo l’arco alpino potranno svilupparsi fenomeni localizzati, ma anche intensi.

Il contrasto tra l’aria molto calda presente nei bassi strati e infiltrazioni più fresche in quota potrebbe favorire rovesci improvvisi, forti raffiche di vento e grandinate, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali.

Quanto durerà il caldo?

Le attuali elaborazioni indicano che l’alta pressione continuerà a dominare lo scenario meteorologico almeno durante la prima parte di agosto. Il Centro-Sud dovrebbe rimanere stabilmente interessato dal caldo intenso, mentre al Nord eventuali temporali potranno determinare soltanto brevi e locali attenuazioni delle temperature.

Solo verso la fine della prima decade di agosto si intravedono i primi segnali di un possibile indebolimento dell’anticiclone africano, con l’arrivo di correnti leggermente più fresche dai quadranti nord-occidentali. Si tratta però di una tendenza ancora da confermare nei prossimi aggiornamenti previsionali.

L’estate 2026 continua quindi a mostrare il suo volto più estremo, con un nuovo episodio di caldo intenso destinato a mettere a dura prova gran parte del Paese nei prossimi giorni.