Macron riunisce i Volenterosi: «Pronti a versare il sangue». Nasce lo scudo antimissile europeo

La Coalizione dei Volenterosi rafforza il proprio sostegno all’Ucraina e imprime una nuova accelerazione al progetto di una difesa comune europea. Dal vertice di Parigi, convocato dal presidente francese Emmanuel Macron con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dei leader dei 37 Paesi alleati di Kiev, è emersa una linea politica chiara: consolidare le capacità difensive dell’Ucraina, preparare le garanzie di sicurezza per il dopoguerra e rafforzare la cooperazione militare tra gli Stati europei.
Alla vigilia della Festa nazionale francese del 14 luglio, Macron ha ribadito davanti alle Forze armate francesi la posizione di Parigi, sottolineando che la Francia resta fedele al principio della “non belligeranza”. Allo stesso tempo, però, il presidente ha lanciato un messaggio di fermezza: l’obiettivo resta la pace, ma la difesa della libertà, del diritto internazionale e della sicurezza europea richiede determinazione e disponibilità a sostenere ogni sforzo necessario.
Nasce la coalizione europea contro i missili balistici
Tra i principali risultati del summit figura la creazione di una nuova coalizione antimissile europea. Il progetto coinvolge, oltre all’Ucraina, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia e Regno Unito, con l’obiettivo di sviluppare una capacità condivisa di difesa contro i missili balistici.
L’iniziativa punta a mettere in comune ricerca tecnologica, industria della difesa ed esperienza operativa per costruire uno scudo europeo più efficace. Secondo Volodymyr Zelensky, il rafforzamento delle difese aeree rappresenta non solo una necessità militare, ma anche uno strumento diplomatico: maggiore sarà la capacità dell’Ucraina di intercettare gli attacchi missilistici russi, maggiori saranno le possibilità di spingere Mosca verso un negoziato.
Nuovi aiuti militari dalla Francia
Nel corso del vertice, Parigi ha annunciato un nuovo e consistente pacchetto di assistenza militare. Entro il 2029 la Francia consegnerà all’Ucraina sedici caccia Rafale, oltre a batterie Samp/T di nuova generazione, radar, missili Aster 30, missili da crociera Scalp e bombe guidate Aasm.
Una parte delle munizioni sarà prodotta direttamente in territorio ucraino grazie a un accordo di licenza con l’industria francese, una scelta che punta a rafforzare l’autonomia produttiva di Kiev e a garantire una maggiore continuità nei rifornimenti militari.
Via alle esercitazioni per la sicurezza del dopoguerra
Il summit ha inoltre approvato l’avvio delle prime esercitazioni della futura forza multinazionale incaricata di garantire la sicurezza dell’Ucraina al termine del conflitto.
Le manovre, previste nei prossimi mesi nei Paesi confinanti con l’Ucraina, serviranno a testare i piani di dispiegamento delle forze internazionali e a verificare il livello di coordinamento tra gli eserciti alleati. Per Macron, queste esercitazioni rappresentano un segnale concreto della credibilità e della determinazione europea nel garantire la stabilità del continente.
La reazione del Cremlino
La risposta di Mosca non si è fatta attendere. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha definito la Coalizione dei Volenterosi “una coalizione di esaltati e guerrafondai”, accusando i Paesi occidentali di alimentare l’illusione di poter infliggere una sconfitta strategica alla Russia.
Le dichiarazioni confermano il clima di forte contrapposizione che continua a caratterizzare i rapporti tra Mosca e le capitali occidentali, mentre il conflitto resta al centro degli equilibri geopolitici internazionali.
Il 14 luglio dedicato al “risveglio strategico europeo”
La Coalizione dei Volenterosi sarà protagonista anche delle celebrazioni del 14 luglio sugli Champs-Élysées. La tradizionale parata militare francese sarà infatti dedicata quest’anno al “risveglio strategico europeo” e vedrà sfilare militari provenienti dai Paesi aderenti alla coalizione insieme ai reparti francesi.
Alla cerimonia prenderà parte anche il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, mentre la sfilata sarà aperta da contingenti alleati e sorvolata da velivoli francesi e dei Paesi partner, a simboleggiare l’unità europea nel sostegno all’Ucraina e nella costruzione di una difesa comune.