“Mai così male”. Sondaggi, per un partito è un tonfo storico: un incubo (e c’è chi se la ride)

La Lega attraversa una delle fasi più difficili della propria storia recente sul piano elettorale. È quanto emerge dalla media dei sondaggi elaborata da Termometro Politico, che fotografa il Carroccio al 6% dei consensi, il dato più basso registrato negli ultimi tredici anni. Un livello che riporta il partito ai numeri del 2013, prima dell’ascesa di Matteo Salvini alla guida della Lega e della successiva crescita che avrebbe portato il movimento a sfiorare il 37% alle elezioni europee del 2019.

Il calo del Carroccio rappresenta uno degli elementi più significativi dell’attuale scenario politico. Secondo la serie storica dei sondaggi, la Lega non registrava percentuali così contenute dalla fine del 2013, quando il partito era ancora impegnato nella fase di riorganizzazione successiva alla crisi interna. Dopo aver toccato il 3,8% nel dicembre di quell’anno, la formazione guidata da Salvini avviò una rapida crescita, trasformandosi da partito territoriale a forza politica nazionale.

Fratelli d’Italia resta primo partito, ma perde terreno

Anche Fratelli d’Italia registra un lieve arretramento. Il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni si conferma la prima forza politica del Paese con il 27,8% delle intenzioni di voto, ma scende sotto la soglia del 28% per la prima volta dalle elezioni europee del 2024. Un dato che, pur senza mettere in discussione la leadership del partito, segnala una fase di rallentamento per la principale forza della maggioranza.

Tiene invece Forza Italia, che si attesta al 7,8%, limitando le perdite e confermandosi stabile all’interno della coalizione di centrodestra.

Vannacci continua a crescere

Tra le principali novità emerse dalla rilevazione spicca la crescita di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, che raggiunge il 5,7% dei consensi. Il partito continua ad avvicinarsi alla Lega e, secondo gli analisti, sembra intercettare una parte dell’elettorato tradizionalmente vicino al Carroccio.

L’eventuale consolidamento di questa tendenza potrebbe modificare gli equilibri interni del centrodestra, soprattutto in vista delle prossime competizioni elettorali.

Centrosinistra stabile e competitivo

Sul fronte delle opposizioni, il Partito Democratico guidato da Elly Schlein sale al 21,3%, confermando un trend positivo. Recupera terreno anche il Movimento 5 Stelle, che torna al 12,9%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra mantiene una posizione stabile al 6,3%.

Nel complesso, la somma dei consensi di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra risulta sostanzialmente equivalente a quella dei tre principali partiti del centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega – delineando uno scenario di sostanziale equilibrio tra i due schieramenti.

Le possibili alleanze

Completano il quadro Italia Viva di Matteo Renzi, stimata al 2,5%, +Europa all’1,5% e Azione di Carlo Calenda, che si mantiene intorno al 3%. Nel centrodestra, oltre ai partiti della maggioranza, Noi Moderati continua a oscillare intorno all’1%.

Lo scenario politico resta comunque in evoluzione. Molto dipenderà dalla capacità del centrosinistra di costruire un’alleanza ampia e competitiva, dalle eventuali intese che il centrodestra potrebbe valutare con il movimento di Roberto Vannacci e dall’eventuale riforma della legge elettorale. Elementi che potrebbero incidere in maniera significativa sugli equilibri in vista delle prossime elezioni politiche.