Ecco chi è Valter Lavitola, il presunto mandante dell’attentato a Ranucci

L’attentato dinamitardo avvenuto il 16 ottobre 2025 davanti all’abitazione del  giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, consumatosi a Pomezia, è una vicenda dal fortissimo clamore mediatico, di quelle che hanno scosso  milioni di italiani.

Quella sera, l’ auto di Ranucci e quella di sua figlia sono state fatte saltare in aria, mentre erano parcheggiate davanti casa di Ranucci a Campo Ascolano. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni tassello di questo tremendo fatto di cronaca nazionale, attraverso acquisizioni, verifiche e accertamenti tecnici, ponendo attenzione su elementi che potrebbero rivelarsi determinanti per comprendere cosa sia realmente accaduto.

Attorno alla vicenda ruotano un intreccio di rapporti e precedenti che rende il quadro particolarmente complesso e che continua ad alimentare interrogativi. Le indagini sono ancora in corso e gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.

Mentre gli accertamenti proseguono per chiarire responsabilità e ricostruire con precisione ogni fase della vicenda, dal fortissimo clamore mediatico, l’identità del presunto mandante dell’ attentato sta, man mano, emergendo.

Ecco chi è Valter Lavitola, il presunto mandante dell’attentato a Ranucci.

Secondo l’ipotesi investigativa della Direzione Distrettuale Antimafia, Valter Lavitola sarebbe tra le persone finite sotto indagine nell’inchiesta sull’attentato dinamitardo avvenuto il 16 ottobre 2025 davanti all’abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, a Pomezia.

Gli investigatori ipotizzano un suo possibile ruolo di mandante, un’accusa che dovrà essere verificata nel corso del procedimento. Nel frattempo i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione di Lavitola e in altri luoghi a lui riconducibili, sequestrando telefoni e computer ritenuti utili alle indagini. Oltre a lui risulta indagata un’altra persona, mentre quattro soggetti sono stati arrestati come presunti esecutori materiali dell’esplosione.

Valter Lavitola, nato a Salerno nel 1966, è imprenditore ed ex giornalista-editore. Nel corso della sua carriera ha frequentato ambienti politici di primo piano e ha conosciuto anche Silvio Berlusconi. Negli anni Duemila ha diretto il quotidiano “L’Avanti!”, ma il suo percorso è stato segnato da numerose vicende giudiziarie.

Tra i fatti accertati figurano diverse condanne definitive, tra cui quella del 2015 per illeciti legati ai finanziamenti pubblici all’editoria e quella del 2017 per tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi, nell’ambito della vicenda collegata a Gianpaolo Tarantini. In altri procedimenti, invece, è stato assolto oppure i reati sono stati dichiarati prescritti.

Un’altra condanna riguarda la tentata estorsione ai danni di Impregilo, oggi Webuild, nata da un’inchiesta su appalti relativi a un ospedale a Panama. Oggi, però, l’attenzione degli investigatori è concentrata sull’inchiesta riguardante l’attentato a Sigfrido Ranucci: si tratta di un’indagine ancora aperta e sarà l’eventuale processo ad accertare se le ipotesi formulate dagli inquirenti troveranno conferma oppure no.