Meloni affonda la sinistra: “Nessuno lo aveva mai fatto”

Il governo punta a confermare la detassazione dei rinnovi contrattuali anche nella prossima legge di Bilancio. Ad annunciarlo è stata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al XIX Congresso nazionale della Uil a Padova, dove ha rilanciato il confronto con le organizzazioni sindacali e rivendicato i risultati ottenuti dall’esecutivo sul fronte dell’occupazione, dei salari e della stabilità del lavoro.

Nel suo intervento, la premier ha sottolineato l’importanza del dialogo con le parti sociali, ricordando di aver partecipato, nel corso del suo mandato, ai congressi delle tre principali confederazioni sindacali italiane.

«Credo di essere l’unico presidente del Consiglio ad aver preso parte ai congressi di Cgil, Cisl e Uil durante il proprio mandato», ha dichiarato, presentando questo confronto come uno degli elementi distintivi dell’azione di governo. Un passaggio che molti osservatori hanno interpretato anche come un segnale rivolto alla Cgil, spesso critica nei confronti dell’esecutivo.

L’annuncio sulla prossima legge di Bilancio

Meloni ha spiegato di aver già affrontato il tema con la ministra del Lavoro Marina Calderone e con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, confermando la volontà di prorogare anche nella prossima manovra la detassazione dei rinnovi dei contratti collettivi.

La presidente del Consiglio ha inoltre rivendicato i risultati raggiunti sul mercato del lavoro, parlando del livello più alto di occupazione registrato in Italia, del calo della disoccupazione – compresa quella giovanile – e dell’aumento di circa 1,2 milioni di contratti a tempo indeterminato dall’inizio della legislatura. Secondo Meloni, nello stesso periodo si sarebbe ridotto anche il ricorso alle forme di lavoro precario.

Sul fronte delle retribuzioni, la premier ha attribuito al taglio del cuneo fiscale l’incremento del netto in busta paga per milioni di lavoratori, con benefici concentrati soprattutto sui redditi medio-bassi.

Sicurezza sul lavoro e riforma delle pensioni

Nel corso del suo intervento, Meloni ha ribadito la linea del governo contro ogni forma di sfruttamento lavorativo, promettendo «tolleranza zero» nei confronti del caporalato e delle organizzazioni criminali che operano nel mercato del lavoro. Ha inoltre indicato tra gli obiettivi dell’esecutivo il contrasto ai cosiddetti contratti pirata.

La presidente del Consiglio ha poi affrontato il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, definendo le morti sul lavoro «una sconfitta per tutti» e rivolgendo un pensiero a Emma Marrazzo, madre di Luana D’Orazio, la giovane operaia morta nel 2021 in un incidente sul lavoro.

Spazio anche alla questione previdenziale. Meloni ha evidenziato la necessità di garantire la sostenibilità del sistema pensionistico nel lungo periodo, sottolineando che il mantenimento dell’equilibrio dei conti rappresenta una condizione indispensabile per preservare il sistema di welfare. La premier ha inoltre aperto a un confronto sul rafforzamento della previdenza complementare.

Occupazione femminile tra le priorità del governo

Nella parte conclusiva del suo intervento, la presidente del Consiglio ha ribadito che il sostegno all’occupazione femminile continuerà a essere una priorità dell’esecutivo.

Secondo Meloni, è necessario superare l’idea che maternità, famiglia e lavoro siano percorsi incompatibili, creando condizioni che consentano alle donne di partecipare pienamente al mercato del lavoro senza dover rinunciare alla vita familiare.

«Il futuro dell’Italia dipende dalle donne, in particolare dalle donne lavoratrici», ha affermato, invitando istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali a collaborare per rafforzare la partecipazione femminile all’economia e sostenere la crescita del Paese.