“Non ce l’ha fatta”. Tutta Italia faceva il tifo per lui: l’annuncio straziante, a soli 6 mesi

Si aggrava il bilancio del tragico incidente avvenuto nei giorni scorsi sull’autostrada A14, nel tratto del Bolognese tra Borgo Panigale e l’innesto con l’A1. Dopo sei giorni di ricovero in condizioni gravissime, è morto il bambino di appena sei mesi rimasto ferito nel ribaltamento del minivan sul quale viaggiava con la famiglia. Il piccolo è deceduto nella serata di ieri nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Maggiore di Bologna, dove i medici avevano tentato fino all’ultimo di salvargli la vita.
La notizia è stata confermata dai familiari attraverso un messaggio pubblicato sui social network, con il quale hanno espresso il profondo dolore per una perdita che rende ancora più drammatico il bilancio dell’incidente.
Il bambino era il figlio di Fatma Ghallad, la giovane madre di 24 anni morta sul colpo nello schianto. La donna viaggiava insieme al piccolo e ad altri familiari a bordo del minivan che, per cause ancora in corso di accertamento, si è improvvisamente ribaltato senza il coinvolgimento di altri veicoli.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo, che dopo il ribaltamento ha terminato la sua corsa lungo la carreggiata. Durante l’impatto il neonato sarebbe stato sbalzato fuori dall’abitacolo, finendo nella scarpata adiacente all’autostrada.
I soccorritori lo avevano trasportato d’urgenza all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove era stato sottoposto anche a un delicato intervento chirurgico. Nonostante gli sforzi dell’équipe medica, le gravissime lesioni riportate si sono rivelate incompatibili con la sopravvivenza.
L’incidente era avvenuto intorno alle 5.20 di sabato mattina. Per la giovane madre, purtroppo, non c’era stato nulla da fare: era morta sul posto a causa delle ferite riportate nel violento impatto.
Sul minivan viaggiavano anche il padre della 24enne, un uomo di 55 anni che era alla guida del veicolo, la madre di 48 anni e due fratelli della giovane, di 12 e 16 anni. Tutti sono rimasti feriti, ma le loro condizioni sono risultate meno gravi.
Secondo quanto emerso, il marito della giovane donna e padre del bambino vive e lavora da circa un anno a Malta, mentre il resto della famiglia risiedeva a Reggio Emilia. Proprio dalla città emiliana il gruppo era partito nelle prime ore del mattino, poco prima che il viaggio si trasformasse in tragedia.
La Polizia Stradale continua a lavorare per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le cause che hanno provocato la perdita di controllo del minivan. Con la morte del bambino, il bilancio del drammatico schianto sale a due vittime, lasciando una famiglia devastata da un dolore immenso.