Lei si chiama Maria José Bordalo Nunes e non ha mai avuto problemi con la giustizia. Né nel natìo Brasile , né in Italia, dove risiede da oltre trent’anni , lavorando a Udine come badante. Una quotidianità lineare la sua, senza pendenze né contestazioni…fino a quel giorno destinato a cambiare tutto.
Era il 4 giugno 2021 quando, ospite di un’amica a Cividale del Friuli, scende nei pressi di via Borgo di Ponte e si dirige verso il greto del fiume Natisone con l’intenzione di prendere il sole in topless. È in quel momento che interviene la polizia locale, che le contesta una condotta ritenuta non conforme al decoro pubblico, elevando una sanzione da 105 euro per esposizione in luogo aperto ben visibile dalla strada panoramica del Ponte del Diavolo.
Da allora, assistita dall’avvocato Carlo Monai, la donna ha avviato un percorso giudiziario ancora in corso, con la prossima udienza fissata per il 10 febbraio 2027 davanti al giudice di pace. Racconta che in quel momento non c’era nessuno nei dintorni e che non vi fossero cartelli che vietassero il comportamento tenuto.
Dopo essersi sdraiata al sole, si sarebbe addormentata, venendo poi svegliata dalle urla di alcuni passanti , trovandosi di fronte gli agenti.«Non mi era mai successo nulla di simile», riferisce la diretta interessata, spiegando di essere abituata a stare senza la parte superiore del costume in spiaggia e in piscina.
In Italia, sottolinea, il topless non è vietato e la stessa Corte di Cassazione ha chiarito il quadro normativo. La donna si dice colpita dall’accaduto e riflette su una società che, a suo avviso, non sempre è pronta ad accettare la libertà individuale. Per il futuro, però, ha scelto maggiore prudenza negli spazi pubblici.


