Luigi Cavallari risucchiato dal lago, perché non si trova: “Cosa c’è la sotto”

Proseguono senza esito le ricerche di Luigi Cavallari, 84 anni, marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, scomparso da sabato nelle acque del lago di Vico, in provincia di Viterbo. Le operazioni di soccorso, coordinate dai vigili del fuoco e dalle altre forze impegnate sul posto, sono rese particolarmente complesse dalle caratteristiche del bacino lacustre, considerato tra i più insidiosi dell’Italia centrale.

A complicare il lavoro dei soccorritori sono soprattutto i fondali ricchi di fango e alghe, la scarsa visibilità sott’acqua e le basse temperature, elementi che rendono estremamente difficili le operazioni di ricerca anche con l’impiego di mezzi tecnologici.

Negli ultimi giorni sono stati utilizzati droni di superficie, sonar, robot sottomarini e rover telecomandati dotati di telecamere per scandagliare l’area della scomparsa. Tuttavia, le condizioni del lago, di origine vulcanica, limitano fortemente anche l’attività dei sommozzatori, soprattutto oltre una certa profondità.

Il lago di Vico non è nuovo a episodi drammatici. Secondo le ricostruzioni locali, negli ultimi dieci anni si sarebbero verificati almeno sei incidenti mortali durante la stagione estiva. Tra questi, anche quello di un uomo deceduto lo scorso anno dopo essere stato colto da un malore mentre nuotava nella zona della Bella Venere, nel territorio di Caprarola.

Gli esperti invitano comunque a non considerare il lago un luogo pericoloso in sé, sottolineando come sia necessario conoscerne le particolari caratteristiche. Rispetto al mare, infatti, l’acqua dolce offre una minore galleggiabilità, mentre i fondali melmosi e la fitta vegetazione acquatica possono rappresentare un ostacolo in caso di emergenza.

A raccontare le concitate fasi successive alla scomparsa è stato anche un velista che si trovava in acqua poco distante. Attraverso i social ha riferito di aver visto sorvolare la zona da elicotteri e di aver assistito all’intensa attività di vigili del fuoco e imbarcazioni impegnate nelle ricerche. Ha inoltre ricordato di aver notato in passato la coppia navigare sul lago a bordo di una piccola lancia in alluminio, senza sapere chi fossero.

Luigi Cavallari conosceva bene quel territorio. Aveva infatti ereditato dal padre una casa nella zona residenziale di Punta del Lago ed era una presenza abituale sulle rive del bacino. Anche il sindaco di Ronciglione, Mario Mengoni, ha confermato il legame della famiglia con il territorio, esprimendo vicinanza alla ministra Roccella e assicurando la piena disponibilità dell’amministrazione comunale a collaborare con le autorità.

Il lago di Vico resta una delle aree naturalistiche più suggestive del Lazio, inserito all’interno di una riserva naturale e apprezzato ogni anno da migliaia di visitatori per la qualità delle sue acque e per le numerose attività all’aria aperta, dalla canoa alle escursioni. Un luogo di grande fascino che, ricordano gli esperti, richiede però prudenza e rispetto delle sue particolari caratteristiche.

Nel frattempo le ricerche di Luigi Cavallari proseguono senza interruzione, nella speranza di poter dare al più presto una risposta alla famiglia.