La strana risposta di Paolo alla maestra

Come sappiamo si possono verificare tutte le situazioni possibili e immaginabili. Non passa giorno che non ci capiti qualcosa che ci faccia discutere, che ci faccia insomma parlare di quanto avvenuto durante la giornata.

A volte le cose accadono magari quando stiamo trascorrendo un periodo di relax: improvvisamente succede qualcosa che ci guasta, è il caso di dirlo, le feste. Per questi motivi bisogna sempre essere pronti ad affrontare qualsiasi emergenza che si debba presentare durante la giornata.

Ovviamente non si tratta sempre di episodi brutti, ma anche di episodi curiosi che riempiono le nostre giornate. E come si sa non c’è momento che tenga al racconto di una barzelletta, divertenti racconti umoristici che vanno bene in qualsiasi momento della giornata, sia di giorno che di sera.

Raccontare barzellette è una pratica che la si fa dalla notte dei tempi. Tali racconti umoristici, inventati di sana pianta, affondano le loro radici sin dalle epoche più remote e basti pensare che presso le corti dei signori feudali di tutta Europa nel Medioevo c’erano personalità addette ad intrattenere i signori con tali racconti.

Raccontare una barzelletta suscita sempre molta ilarità nelle persone che così possono trovare un momento di svago in qualsiasi momento del giorno e magari farsi una bella e grassa risata magari dopo una giornata non proprio positiva.

Siamo abitati solitamente a sentire barzellette di tutti i tipi. Famosissima sono ad esempio quelle che hanno come protagonista il personaggio inventato Pierino oppure quelle sui carabinieri. La barzelletta che invece adesso vi raccontiamo ha come protagonista il piccolo Paolo.

Quest’ultimo è un bambino molto vivace che come tutti i suoi coetanei va a scuola. Un giorno Paolo si trova in classe e la maestra lo punta subito interrogandolo. “Paolo, dimmi le prime tre lettere dell’alfabeto” – questa la domanda che la maestra pone al giovanissimo studente.

A questo punto il bambino non sa che cosa rispondere, ma ci prova lo stesso con le prime lettere che gli vengono in mente. “S,d,q” – questa la risposta che dà Paolo alla maestra. Una risposta totalmente sbagliata che fa capire alla docente come Paolo non abbia minimamente studiato l’alfabeto.

“Ma cosa dici, Paolo! Vai subito in castigo dietro la lavagna!” – questo l’ordine che la maestra impartisce allo studente. Allora Paolo obbedisce e si reca dietro la lavagna come da punizione stabilità dalla maestra. A questo punto Paolo vede dalla finestra che qualcuno sta provando a rubare la sua bici.

Immediatamente il bambino non ci pensa due volte e si attiva per andare a recuperare la bici, e lo fa lanciando l’allarme ai compagni e alla stessa maestra. “Abbici!” – così urla Paolo mentre vede che gli stanno rubando la bicicletta con cui aveva raggiunto la scuola.

“Bravo, Paolo! Puoi tornare al tuo posto” – così afferma quindi la maestra tutta contenta non intuendo che Paolo voleva dire che la bici la stavano portando via. E voi che dite? Vi è piaciuta questa barzelletta?