“Arrestato”. Sara morta a Mykonos: la notizia in questi minuti

Quella che doveva essere una parentesi di gioia e spensieratezza si è trasformata in un evento  raggelante  che ha lasciato sgomenta un’intera comunità.

Sara,  39 anni, molto apprezzata da chi la conosceva, ha perso la vita durante un viaggio a Mykonos,  organizzato per celebrare un momento speciale, quello del suo addio al nubilato. 

La notizia si è diffusa rapidamente, provocando lacrime e incredulità tra amici, colleghi e conoscenti. In tanti hanno voluto ricordarla attraverso messaggi affettuosi, sottolineandone la gentilezza, la disponibilità verso gli altri e la capacità di affrontare la vita con il sorriso.

La donna stava vivendo un periodo particolarmente importante della sua esistenza.  Nessuno avrebbe potuto immaginare che quelle ore di festa sarebbero state segnate da un episodio improvviso e devastante, capace di cambiare per sempre il destino di più persone.

Mentre il dolore continua a diffondersi tra quanti le volevano bene,  una news,  appena giunta,   parla di una persona finita in manette.

Sara Ceccantini, 39 anni, residente ad Agazzi, in provincia di Arezzo,  madre di una bambina di tre anni e mezzo, era pronta a sposare il compagno Luca il 20 giugno a Civitella in Valdichiana, una data attesa con grande emozione da familiari e amici.

Prima di quel giorno tanto desiderato, Sara aveva deciso di trascorrere qualche giorno a Mykonos insieme ad alcune amiche per festeggiare l’addio al nubilato. Il soggiorno, nato per celebrare l’imminente matrimonio, si è però concluso con un tremendo sinistro stradale.

Secondo le ricostruzioni emerse, nella notte tra il 14 e il 15 giugno l’auto sulla quale viaggiava sarebbe stata colpita da un altro veicolo. L’urto avrebbe interessato soprattutto la parte posteriore della vettura, proprio nel punto in cui era seduta la futura sposa.

I soccorritori sono arrivati rapidamente sul luogo dell’incidente e la donna è stata trasferita in ospedale. Nonostante gli sforzi dei medici, le gravi ferite riportate non le hanno lasciato scampo. Le altre persone presenti nell’auto hanno riportato conseguenze meno pesanti, sebbene una di loro abbia subito diverse fratture.

In una notizia appena giunta, si legge: “Fatali le lesioni riportate nello scontro causato, a quanto pare, da un automobilista che ha invaso la corsia di marcia. Sarebbe stato arrestato. Sara e le amiche tornavano all’albergo”.

L’aggiornamento della vicenda parla dunque di arresto dell’automobilista che ha colpito Sara, provocandone il decesso.   Intanto si attende il nulla osta della magistratura greca per consentire il rientro della salma in Italia, mentre Arezzo continua a piangere una donna ricordata per la sua umanità e il suo percorso di vita esemplare.