“Le ho aiutate io”. Sorelline scomparse, la svolta clamorosa all’improvviso

Nuovo sviluppo nelle indagini sulla scomparsa di Alisya e Sara, le due sorelline di Minturno allontanatesi dalla casa famiglia in cui erano ospitate e al centro delle ricerche degli ultimi giorni. A richiamare l’attenzione degli investigatori è stato un messaggio pubblicato sui social da un uomo che si presenta con il nome di “comandante Marcos”.

In un commento apparso su Facebook, l’uomo ha dichiarato di non aver favorito la fuga delle due minori, sostenendo invece di essere intervenuto soltanto successivamente al loro allontanamento. «Non ho aiutato a fuggire le bambine, le ho aiutate quando erano già scappate e mi avevano chiesto aiuto, non potevo lasciarle in mezzo a una strada», ha scritto nel post che ora è al vaglio degli inquirenti.

Dietro il soprannome di “comandante Marcos” vi sarebbe Achille Lauri, figura già nota alle forze dell’ordine per vicende risalenti agli anni passati. Il suo nome era infatti emerso in precedenti episodi che avevano coinvolto minori allontanatisi da strutture di accoglienza.

Secondo quanto ricostruito, Lauri avrebbe raccontato già nel 2021 di aver prestato aiuto ad altri giovani in situazioni di difficoltà, spiegando di aver agito con l’intento di offrire assistenza a ragazzi in condizioni di vulnerabilità. Il recente commento pubblicato sui social fa inoltre esplicito riferimento a un servizio trasmesso dal TG1 dedicato proprio alle indagini sulla scomparsa delle due sorelle, un dettaglio che ha contribuito ad alimentare ulteriormente l’interesse investigativo.

Le dichiarazioni dell’uomo non sono passate inosservate. Secondo quanto emerso, Achille Lauri sarebbe già stato ascoltato dagli investigatori nell’ambito degli accertamenti finalizzati a ricostruire gli spostamenti delle due ragazze e a verificare la fondatezza delle sue affermazioni.

La pista che conduce al cosiddetto “comandante Marcos” sarebbe stata segnalata tempestivamente ai carabinieri da Rocco Micale, presidente dell’associazione Penelope, organizzazione impegnata nel sostegno alle famiglie delle persone scomparse e nelle attività di ricerca.

Alla base della segnalazione vi sarebbero alcune analogie con episodi verificatisi in passato. Gli investigatori starebbero infatti confrontando il caso delle due sorelle di Minturno con altre vicende caratterizzate da dinamiche simili, nel tentativo di individuare eventuali collegamenti utili alle indagini.

Tra i precedenti presi in esame figura quello di due ragazzine di Civitavecchia che nel 2021 si erano allontanate da una casa famiglia e che, secondo quanto riferito, avrebbero ricevuto aiuto proprio da Marcos. Un elemento che viene ora analizzato con particolare attenzione dagli inquirenti, impegnati a fare piena luce su una vicenda che continua a riservare nuovi sviluppi.

Le indagini proseguono senza sosta, mentre cresce l’attesa per eventuali riscontri che possano contribuire a chiarire il ruolo delle persone coinvolte e a ricostruire con precisione quanto accaduto alle due minori.