Sport in lutto, addio alla regina dello skyrunning

Il mondo del trail running e dello skyrunning internazionale è in lutto per la scomparsa di Megan Kimmel, atleta statunitense considerata tra le figure più rappresentative della corsa in montagna degli ultimi anni. La notizia della sua morte è stata diffusa dalla Federazione Internazionale di Skyrunning, che ha voluto ricordarla con un messaggio di profonda commozione: «Abbiamo ricevuto la triste notizia della scomparsa della straordinaria runner di montagna Megan Kimmel. Un’atleta eccezionale e una vera skyrunner la cui eredità vivrà per sempre», si legge nella nota ufficiale.

La notizia ha rapidamente fatto il giro dell’ambiente sportivo internazionale, suscitando cordoglio tra atleti, organizzatori e appassionati di una disciplina che unisce resistenza, tecnica e sfide estreme in alta quota.

Originaria di Denver, Megan Kimmel si era affermata come una delle protagoniste assolute dello skyrunning mondiale, specialità che combina corsa e montagna su percorsi caratterizzati da forti dislivelli e condizioni spesso estreme. Il suo nome era emerso sulla scena internazionale nel 2014, quando conquistò il secondo posto ai Campionati Mondiali di Skyrunning di Chamonix, in Francia, segnando l’inizio della sua ascesa ai vertici della disciplina.

L’anno successivo arrivò uno dei primi successi più significativi della sua carriera con la vittoria alla Dolomiti SkyRace, gara simbolo del circuito internazionale, nella quale stabilì anche un nuovo record. Da quel momento, la crescita sportiva di Kimmel è stata costante, accompagnata da una serie di risultati di alto livello nelle competizioni più prestigiose del panorama mondiale.

Nel corso degli anni ha infatti trionfato in eventi come la Matterhorn Ultraks, la Rut, la Livigno SkyMarathon, la Limone Extreme e la Yading Skyrun, oltre a conquistare le Migu Run Skyrunner World Series, uno dei riconoscimenti più importanti nel mondo dello skyrunning.

La sua carriera è stata segnata anche da altre imprese di rilievo, come il record stabilito nel 2018 nella celebre Pikes Peak Marathon, una delle gare più iconiche e impegnative del calendario internazionale. Nel 2019 era tornata protagonista con risultati di rilievo alla Mount Awa SkyRace e alla Transvulcania, confermandosi tra le atlete più competitive del circuito.

Prima di dedicarsi completamente allo skyrunning nel 2009, Megan Kimmel aveva praticato diverse discipline sportive, tra cui atletica leggera, football americano, corsa campestre, sci alpinismo e sci di fondo. Questa formazione poliedrica aveva contribuito a costruire la base atletica che l’avrebbe poi portata ai massimi livelli nelle competizioni di montagna.

Oltre ai risultati agonistici, Kimmel era considerata un punto di riferimento per l’intero movimento del trail running internazionale. La sua determinazione, la capacità di affrontare percorsi estremi e il legame profondo con la montagna l’avevano resa una delle atlete più apprezzate e rispettate della disciplina.

La sua scomparsa lascia un vuoto significativo nel panorama dello sport outdoor, ma il suo nome resta legato a una lunga serie di successi che hanno contribuito a definire la storia moderna dello skyrunning.