Sorelle scomparse: trovata la prima traccia concreta

CIVITELLA ALFEDENA – Le ricerche di Alisya e Sarah, le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla comunità “Ofh Hope” di Civitella Alfedena, entrano in una fase decisiva. A oltre dieci giorni dalla loro sparizione, gli investigatori stanno concentrando l’attenzione su alcune tracce tecnologiche che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire i movimenti delle due minorenni.
Al centro delle verifiche ci sono tre utenze telefoniche. Due schede risultano inattive da diversi giorni, ma dagli accertamenti effettuati emergerebbe che i dispositivi hanno continuato ad agganciare la rete mobile per alcuni giorni successivi all’allontanamento. Un dettaglio che alimenta la speranza di individuare nuovi elementi utili alle indagini.
I segnali dei telefoni e le verifiche degli inquirenti
Secondo quanto emerso, le ragazze avrebbero portato con sé almeno due cellulari, uno dei quali intestato a un familiare. I segnali rilevati dai ripetitori telefonici avrebbero inizialmente localizzato i dispositivi nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, per poi interrompersi definitivamente a metà della settimana successiva alla scomparsa.
La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per sottrazione e abbandono di minori, mentre proseguono gli approfondimenti sul contesto familiare e personale delle due sorelle.
Particolare attenzione viene riservata agli eventi che hanno preceduto la fuga. Pochi giorni prima della scomparsa, le ragazze avrebbero appreso una decisione del Tribunale relativa alla loro situazione familiare, circostanza che gli investigatori stanno valutando nell’ambito della ricostruzione complessiva della vicenda.
Una task-force impegnata nelle ricerche
Nel frattempo, le operazioni sul territorio non si fermano. Decine di operatori tra vigili del fuoco, protezione civile, soccorso alpino e Guardia di Finanza stanno battendo sentieri, rifugi, casolari isolati, grotte e altre aree difficilmente accessibili del comprensorio montano.
Le ricerche vengono supportate da droni, unità cinofile e mezzi specializzati, nel tentativo di individuare qualsiasi traccia utile a chiarire dove possano trovarsi le due ragazze.
Gli investigatori stanno inoltre verificando possibili contatti e appoggi che le sorelle potrebbero aver avuto durante la loro fuga.
Le dichiarazioni del fidanzato di Alisya
Tra le persone ascoltate dagli inquirenti figura anche Youssef, il diciottenne che aveva frequentato Alisya e che sostiene di aver incontrato entrambe le ragazze poche ore prima della scomparsa.
Il giovane ha raccontato di aver trascorso parte del pomeriggio con loro e di non aver notato comportamenti particolarmente insoliti. Tuttavia, ritiene improbabile che si sia trattato di una decisione improvvisa o non pianificata.
Secondo la sua ricostruzione, le due sorelle potrebbero aver predisposto in anticipo il proprio allontanamento, forse utilizzando dispositivi telefonici non conosciuti o canali di comunicazione alternativi rispetto a quelli attualmente monitorati dagli investigatori.
Una tesi che, al momento, resta una semplice ipotesi e che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti in corso.
L’ipotesi di un rifugio lontano dai luoghi delle ricerche
Nelle sue dichiarazioni, il ragazzo ha avanzato anche la possibilità che le due minori possano trovarsi in una località diversa da quelle attualmente battute dalle squadre di soccorso.
L’ipotesi è quella di una sistemazione predisposta in precedenza, forse in una zona montana o comunque isolata, dove le ragazze avrebbero trovato ospitalità e protezione.
Si tratta di una ricostruzione che non ha trovato conferme ufficiali, ma che si inserisce nel quadro delle verifiche che gli investigatori stanno portando avanti per ricostruire eventuali contatti e supporti ricevuti dalle sorelle prima e dopo la scomparsa.
Le verifiche sulla celiachia della più piccola
Tra gli elementi presi in considerazione dagli investigatori vi è anche lo stato di salute della dodicenne Sarah, affetta da celiachia.
Per questo motivo le forze dell’ordine stanno raccogliendo informazioni anche presso attività commerciali e punti vendita della zona, verificando eventuali acquisti di prodotti specifici che potrebbero fornire indicazioni sui movimenti delle ragazze.
A oltre dieci giorni dalla scomparsa, il mistero resta ancora irrisolto. Le indagini proseguono senza sosta, mentre familiari, investigatori e soccorritori continuano a lavorare con l’obiettivo di ritrovare Alisya e Sarah e fare piena luce su una vicenda che tiene con il fiato sospeso un’intera comunità.