Addio al leggendario attore: “Amatissimo dagli italiani”

Il mondo della televisione e del cinema americano piange la scomparsa di William Smithers, attore noto soprattutto per il ruolo del temibile petroliere Jeremy Wendell nella celebre serie “Dallas”. L’attore è morto all’età di 98 anni nella sua abitazione di Santa Barbara, in California, dove viveva da tempo. La notizia è stata diffusa dal Santa Barbara Independent e ha subito suscitato cordoglio tra colleghi e appassionati.

Una carriera nata a Broadway

Nato a Richmond, in Virginia, il 10 luglio 1927, William Smithers si era avvicinato al mondo dello spettacolo fin da giovane. I primi riconoscimenti arrivarono dal teatro di Broadway, dove prese parte a una storica produzione di Romeo e Giulietta accanto a Olivia de Havilland, interpretando Tebaldo e ottenendo buoni riscontri dalla critica.

Da quel momento la sua carriera prese una direzione sempre più definita, portandolo verso ruoli intensi e spesso legati a personaggi autoritari o antagonisti, una caratterizzazione che sarebbe diventata il suo marchio distintivo.

L’ascesa in televisione

Il successo televisivo arrivò con la serie Peyton Place, una delle produzioni più innovative della televisione americana degli anni Sessanta. In quella serie Smithers interpretava Peyton Mill, proprietario di un cotonificio attorno al quale si sviluppavano molte delle trame principali.

La sua presenza scenica e la naturale inclinazione verso personaggi complessi lo resero rapidamente un volto riconoscibile del piccolo schermo, aprendo la strada ai ruoli più iconici della sua carriera.

Jeremy Wendell e la consacrazione con “Dallas”

La vera consacrazione internazionale arrivò con Dallas, uno dei fenomeni televisivi più seguiti degli anni Ottanta. Smithers interpretò Jeremy Wendell, potente e spietato uomo d’affari, rivale storico della famiglia Ewing.

Il suo personaggio si contrapponeva spesso a quello di J.R. Ewing, contribuendo a costruire alcune delle dinamiche più celebri e seguite della serie, diventate parte della storia della televisione mondiale.

Il cinema e le collaborazioni importanti

Parallelamente alla carriera televisiva, Smithers lavorò anche per il cinema. Nel 1973 entrò nel cast di Papillon, accanto a Steve McQueen e Dustin Hoffman, interpretando il direttore del carcere Barrot nell’ambientazione dell’Isola del Diavolo.

Nello stesso periodo prese parte anche a film come Scorpio e Trouble Man, consolidando una filmografia coerente con la sua predilezione per ruoli di autorità e figure antagoniste.

Un volto della televisione americana

Con una carriera lunga oltre mezzo secolo, William Smithers ha attraversato diverse stagioni della televisione e del cinema statunitense, lasciando un’impronta riconoscibile grazie alla sua capacità di dare profondità anche ai personaggi più controversi.

La sua scomparsa chiude il percorso di un attore che ha contribuito a definire l’immaginario dei grandi serial americani, lasciando un’eredità artistica legata a uno dei periodi più iconici della televisione internazionale.