Chiesa in lutto, la morte di un vero mito
Profondo cordoglio nel mondo missionario e nelle comunità del Casertano per la scomparsa di padre Domenico Rotunno, storico missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), spentosi in Brasile dopo una vita interamente consacrata all’evangelizzazione e al sostegno delle persone più fragili.
La notizia della sua morte ha attraversato l’oceano raggiungendo la sua terra d’origine, Riardo, piccolo centro della provincia di Caserta dove era nato e dove ancora oggi viene ricordato con affetto e gratitudine. Il dolore si è rapidamente esteso anche ai comuni vicini di Pietramelara, Calvi Risorta e Rocchetta e Croce, territori che hanno sempre mantenuto un forte legame con il sacerdote nonostante i lunghi anni trascorsi lontano dall’Italia.
Una vita spesa per la missione
Padre Domenico Rotunno aveva scelto di dedicare la propria esistenza al servizio degli ultimi. Missionario del PIME, operava da decenni a Ibiporã, nello Stato del Paraná, in Brasile, dove era diventato un punto di riferimento per intere comunità locali.
In un contesto spesso segnato da difficoltà economiche e disuguaglianze sociali, il sacerdote aveva costruito negli anni una rete di sostegno umano e spirituale, guadagnandosi la stima e l’affetto di migliaia di persone. Per molti non era soltanto una guida religiosa, ma una presenza costante e concreta nelle situazioni di maggiore bisogno.
L’impegno in Brasile dagli anni Sessanta
La sua esperienza missionaria era iniziata negli anni Sessanta e non si era mai interrotta. Per oltre mezzo secolo padre Domenico ha portato avanti il proprio ministero nelle periferie e nelle aree più disagiate del Brasile, testimoniando con il proprio esempio i valori della solidarietà e della fraternità.
Tra i momenti più significativi del suo lungo percorso si ricorda il 1991, quando partecipò all’accoglienza di Papa Giovanni Paolo II durante la visita apostolica del Pontefice in Brasile. Un incarico che rappresentò un importante riconoscimento per il lavoro svolto negli anni e per il ruolo ricoperto all’interno della comunità missionaria.
Il ricordo delle comunità d’origine
Nonostante la distanza geografica, padre Rotunno non aveva mai reciso il legame con la sua terra natale. I suoi rientri in Italia erano occasioni speciali per amici, familiari e fedeli, che lo accoglievano sempre con grande affetto.
Attraverso incontri, testimonianze e iniziative di sensibilizzazione, continuava a raccontare la realtà delle comunità brasiliane, promuovendo progetti di solidarietà e mantenendo vivo il ponte tra il Casertano e il Sudamerica.
Il cordoglio delle istituzioni
Anche il Comune di Riardo ha voluto rendere omaggio al missionario con una nota ufficiale di cordoglio. Nel messaggio, il sindaco e l’intera amministrazione comunale hanno espresso vicinanza alla famiglia, ai confratelli del PIME e a monsignor Giacomo Cirulli, ricordando padre Domenico come un esempio autentico di carità cristiana e dedizione al prossimo.
Le istituzioni locali hanno sottolineato come la sua vita rappresenti un modello per le nuove generazioni, evidenziando l’impegno costante a favore degli ultimi e la capacità di trasformare la fede in azioni concrete.
Con la scomparsa di padre Domenico Rotunno si chiude una straordinaria pagina di impegno missionario, ma resta viva l’eredità di una vita spesa al servizio degli altri. Un esempio che continuerà a vivere nel ricordo delle comunità italiane e brasiliane che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere il suo cammino umano e spirituale.