Problema per l’aereo di Papa Leone XIV diretto a Roma

La visita alle Canarie di Papa Leone XIV si è conclusa in modo inatteso, a causa di un imprevisto che ha modificato all’ultimo momento l’intero programma di rientro verso l’Italia, a Roma. L’episodio, davvero spiacevole per il nostro pontefice,  ha richiesto una gestione rapida della situazione.

La gestione dell’emergenza ha visto il coinvolgimento delle autorità presenti in aeroporto, che hanno dovuto intervenire con prontezza per evitare disagi maggiori. Anche il sovrano spagnolo Felipe VI di Spagna ha avuto un ruolo importante nel coordinare le operazioni e nel fornire supporto logistico al pontefice.

Nel frattempo, i passeggeri e i giornalisti presenti sul volo sono stati indirizzati verso soluzioni alternative e l’organizzazione ha dovuto adattarsi rapidamente alla situazione imprevista ma  di che problema si è trattato?

Dal momento che il nostro  pontefice, dunque la massima autorità della nostra Chiesa è stato coinvolto,  l’apprensione dei fedeli si è fatta, sin da subito, altissima e c’è   chi  ha evidenziato la complessità della gestione degli spostamenti ufficiali,  con  polemiche che non si placano.

Il viaggio apostolico di Papa Leone XIV  in territorio spagnolo  è stato  caratterizzato da una serie di appuntamenti istituzionali, religiosi e incontri con la popolazione locale che hanno segnato l’intera missione.

L’ultimo trasferimento era previsto dall’aeroporto di Tenerife-Nord ,  con un volo Iberia diretto a Fiumicino. A bordo si trovavano oltre ottanta tra giornalisti e operatori televisivi, quando il comandante ha comunicato la presenza di un guasto tecnico che impediva la partenza immediata.

Il pilota ha informato i presenti che l’anomalia non poteva essere risolta in tempi brevi, invitando così allo sbarco dei passeggeri. La comunicazione ha generato sorpresa e ha imposto una rapida riorganizzazione delle operazioni aeroportuali.

In quel momento il re di Spagna Felipe VI di Spagna, dopo aver lasciato lo scalo, è tornato a bordo per accompagnare direttamente il pontefice nella sala VIP del terminal. Successivamente si sono aggiunti anche il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin e altri membri della delegazione papale.

Il guasto è stato giudicato non riparabile nell’immediato, rendendo necessario l’utilizzo dell’aereo personale del sovrano spagnolo per il rientro del Papa. Il resto del gruppo, compresi i giornalisti, è stato invece riprotetto su un altro volo Iberia. Durante il viaggio in Spagna, il pontefice aveva incontrato i reali a Madrid, presieduto una grande celebrazione del Corpus Domini con oltre un milione di fedeli, guidato una veglia con centinaia di migliaia di giovani e tenuto interventi anche in contesti istituzionali e religiosi tra Barcellona e altre città.