Si è spento a Taranto, città in cui era nato nel 1953, l’attore Claudio Spadaro, all’età di 72 anni, dopo aver lottato contro una grave patologia che negli ultimi mesi ne aveva aggravato le condizioni di salute.
Trasferitosi a Roma da giovane per inseguire la carriera artistica, ha costruito una solida esperienza tra cinema e teatro, esordendo alla fine degli anni Settanta. Si è fatto notare in produzioni come Corse a perdicuore di Mario Garriba e Sogni d’oro di Nanni Moretti al cinema italiano inizialmente di rilievo.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti registi italiani e internazionali, lavorando con Marco Bellocchio, Mario Monicelli, Ricky Tognazzi, Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway e Franco Zeffirelli, attraversando generi cinematografici differenti con grande versatilità e capacità interpretativa riconosciuta in un percorso artistico di grande spessore umano complessivo riconosciuto.
Grazie alla sua notevole somiglianza fisica con Benito Mussolini, ha interpretato il suo ruolo in quattro produzioni diverse, tra cui il film Un tè con Mussolini di Franco Zeffirelli, lavorando accanto a interpreti internazionali e distinguendosi per intensità e capacità mimetica anche in televisione con ruoli molto popolari italiani noti oggi.
Ha partecipato a numerose fiction televisive di successo come La Piovra, Distretto di Polizia, Don Matteo, Paolo Borsellino e Le indagini di Lolita Lobosco, mantenendo sempre un forte legame con il teatro, dove è tornato negli ultimi anni con rinnovato entusiasmo professionale lasciando un segno profondo nel panorama artistico italiano.


