Mondiali 2026, la Rai interrompe Shakira per il Tg1: scoppia la polemica sui social

La cerimonia d’apertura dei Mondiali 2026 si è trasformata nel primo grande caso mediatico della manifestazione, ma non per ragioni legate al calcio. A far discutere è stata infatti la decisione della Rai di interrompere la diretta dell’evento trasmesso su Rai1 proprio durante il momento più atteso dello spettacolo, scatenando una valanga di polemiche sui social network.

L’atmosfera allo Stadio Azteca di Città del Messico era quella delle grandi occasioni. Migliaia di spettatori e milioni di telespettatori in tutto il mondo erano pronti a vivere l’inaugurazione ufficiale della Coppa del Mondo. Dopo l’esibizione della band messicana Maná, l’attenzione era tutta concentrata sul ritorno di Shakira, protagonista insieme a Burna Boy della performance di “Dai Dai”, l’inno ufficiale di questa edizione del torneo.

Proprio nel pieno dell’esibizione, però, la diretta italiana è stata improvvisamente interrotta per lasciare spazio allo studio del Tg1. Una scelta editoriale che ha colto di sorpresa il pubblico e che ha immediatamente generato malcontento tra gli spettatori, privati della conclusione di uno dei momenti simbolo della serata.

A rendere ancora più controversa la vicenda hanno contribuito alcuni problemi tecnici segnalati nella prima parte della trasmissione. Diversi utenti hanno lamentato una qualità audio non all’altezza di un evento di portata internazionale, criticando la gestione complessiva della copertura televisiva. L’interruzione della performance di Shakira è così diventata il punto culminante di una serata già caratterizzata da diverse contestazioni.

Di fronte alle proteste, la Rai è intervenuta con una nota ufficiale. L’azienda ha precisato di aver operato nel rispetto delle indicazioni e dei vincoli editoriali e tecnici stabiliti dalla FIFA per la gestione dell’evento. Tuttavia, l’emittente ha ammesso che l’interruzione avvenuta a un minuto dalla conclusione dell’esibizione è stata il risultato di una valutazione operativa errata nella gestione dei tempi di trasmissione.

Nel comunicato, la Rai ha espresso rammarico nei confronti del pubblico, sottolineando come tutte le altre fasi della copertura siano state realizzate in conformità agli standard previsti e ribadendo l’impegno a garantire in futuro una copertura sempre più accurata dei grandi eventi internazionali.

Nel frattempo, il malcontento si è rapidamente trasferito sui social network. Su X, migliaia di utenti hanno commentato l’accaduto con toni che oscillavano tra ironia e indignazione. Molti hanno criticato la rigidità della programmazione del servizio pubblico, mentre altri hanno sottolineato come un evento seguito da milioni di persone avrebbe meritato una gestione più flessibile.

L’episodio riaccende così il dibattito sul difficile equilibrio tra informazione e intrattenimento nella televisione pubblica. Da un lato, la necessità di rispettare appuntamenti informativi considerati imprescindibili; dall’altro, le aspettative di un pubblico che, soprattutto in occasione di eventi globali, si aspetta una copertura integrale e senza interruzioni.

Una sfida che la Rai affronta da anni, ma che questa volta, complice il taglio avvenuto proprio durante il gran finale dell’esibizione di Shakira, si è trasformata in un caso destinato a lasciare il segno nelle prime ore dei Mondiali 2026.