Allarme furti al Rione Alto, spunta la tecnica del “filo di colla”: ecco come funziona

Cresce la preoccupazione al Rione Alto, dove da giorni numerosi residenti segnalano la presenza di due uomini sospetti ripresi dalle telecamere di sicurezza mentre si aggirano tra condomini e pianerottoli. Le immagini, diffuse nelle ultime ore, hanno alimentato un clima di forte tensione tra gli abitanti del quartiere, convinti che i due stiano effettuando sopralluoghi per individuare appartamenti da colpire.
A raccogliere e rilanciare l’allarme è stato il parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha pubblicato i filmati ricevuti dai cittadini sui propri canali social, chiedendo un intervento immediato delle forze dell’ordine.
Secondo quanto riferito dagli abitanti della zona, le telecamere mostrerebbero due persone con il volto parzialmente coperto da berretti mentre osservano attentamente gli ingressi delle abitazioni e si muovono nei pianerottoli dei palazzi. Comportamenti che hanno fatto crescere l’apprensione tra i residenti, molti dei quali dichiarano di sentirsi insicuri persino nel rientrare a casa nelle ore serali.

La tecnica del filo di colla
A destare particolare preoccupazione è la presunta tecnica utilizzata dai malintenzionati per individuare le abitazioni temporaneamente disabitate. Si tratta del cosiddetto “filo di colla”, un metodo semplice ma efficace: viene applicato un sottilissimo filamento tra lo stipite e il battente della porta d’ingresso. Dopo alcuni giorni, chi ha posizionato il segnale torna a verificare se il filo sia ancora integro. In caso affermativo, l’abitazione potrebbe essere rimasta vuota per un periodo sufficiente a renderla un obiettivo ideale per un furto.
Una pratica discreta e difficile da notare che, secondo i residenti, starebbe contribuendo ad aumentare il senso di vulnerabilità all’interno dei condomini.

“Abbiamo paura di incontrarli sulle scale”
La testimonianza degli abitanti restituisce il clima di allarme che si respira nel quartiere. Molti raccontano di vivere con il timore costante che la propria abitazione possa essere presa di mira e di sentirsi insicuri anche durante le normali attività quotidiane.
“Abbiamo paura che questi criminali entrino nelle nostre case per derubarci”, spiegano alcuni residenti. “Chiediamo controlli immediati. Siamo preoccupati soprattutto quando rientriamo la sera e temiamo di trovarceli davanti sulle scale”.
La richiesta di più controlli
La vicenda ha riacceso il dibattito sul tema della sicurezza nei quartieri residenziali e nei condomini. I cittadini chiedono un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, maggiori pattugliamenti e verifiche sulle immagini già messe a disposizione degli investigatori.
L’obiettivo è individuare rapidamente i responsabili e prevenire eventuali furti prima che la situazione possa degenerare.
Borrelli: “Emergenza sicurezza da non sottovalutare”
Per il deputato Francesco Emilio Borrelli, quanto sta accadendo rappresenta un segnale che non può essere ignorato.
“Ci troviamo di fronte a una vera emergenza sicurezza”, ha dichiarato. “La serialità con cui questi soggetti agiscono, studiando le abitudini delle famiglie e utilizzando tecniche sempre più subdole come quella del filo di colla, richiede una risposta immediata. I cittadini hanno fatto la loro parte denunciando e fornendo filmati utili all’identificazione. Ora servono controlli straordinari e indagini rapide per fermare questi individui”.
Nel frattempo, al Rione Alto resta alta l’attenzione. I residenti attendono risposte concrete dalle istituzioni e sperano che l’allarme lanciato in questi giorni possa tradursi in interventi tempestivi capaci di restituire serenità a un quartiere che oggi si sente sempre meno sicuro anche dietro la porta di casa.