Ballottaggi comunali 2026. Centrodestra vince ad Arezzo e Macerata, Agrigento al centrosinistra

Si chiude il secondo e ultimo giorno di voto per i ballottaggi delle elezioni amministrative 2026, che hanno coinvolto 42 comuni italiani con più di 15 mila abitanti, tra cui sei capoluoghi di provincia. Lo scrutinio è entrato nel vivo e i primi risultati delineano una mappa politica articolata, con vittorie distribuite tra centrodestra e centrosinistra.
L’attenzione degli osservatori era concentrata soprattutto sulle sfide di Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani, città considerate particolarmente significative per comprendere gli attuali equilibri politici nazionali. In Sardegna, invece, si è votato per il primo turno delle elezioni comunali in 148 centri.
Agrigento al centrosinistra, Arezzo conferma il centrodestra
Tra i primi verdetti ufficiali emerge la vittoria del centrosinistra ad Agrigento, dove Michele Sodano si è imposto al ballottaggio conquistando la guida della città.
Ad Arezzo, invece, il centrodestra mantiene il controllo del capoluogo toscano grazie all’affermazione di Marcello Comanducci, che ha prevalso sul candidato del centrosinistra Vincenzo Ceccarelli. Una vittoria che conferma la tradizione moderata della città e che beneficia anche della mancata convergenza dell’elettorato civico guidato al primo turno da Marco Donati.

Vigevano resta al centrodestra
In Lombardia il comune più importante chiamato al voto era Vigevano. La città continuerà a essere amministrata dal centrodestra grazie all’elezione di Paolo Previde Massara, sostenuto da Forza Italia e dalla lista civica Lab27029.
Il nuovo sindaco ha ottenuto il 57,3% delle preferenze, superando Rossella Buratti, candidata sostenuta dall’intero schieramento progressista, che si è fermata al 42,6%.
Da segnalare anche il forte calo della partecipazione elettorale: l’affluenza si è attestata al 45,54%, in diminuzione rispetto al 52,03% registrato al primo turno.
Emilia-Romagna, doppio successo per il centrodestra
In Emilia-Romagna il centrodestra si prende una rivincita dopo le recenti affermazioni del Partito Democratico in alcune città simbolo della regione.
A Vignola, in provincia di Modena, Angelo Pasini ha conquistato la carica di sindaco con il 63% dei voti, riportando la città sotto la guida del centrodestra e superando nettamente la sindaca uscente Emilia Muratori.
Successo anche a Comacchio, dove Samuele Bellotti ha ottenuto il 57% delle preferenze battendo il candidato del centrosinistra Walter Cavalieri Foschini. La città resta quindi nell’orbita del centrodestra, pur cambiando amministrazione.
Testa a testa a Lecco e sfida aperta a Macerata
Tra le competizioni più equilibrate spicca quella di Lecco, dove nelle prime fasi dello scrutinio il sindaco uscente Mauro Gattinoni, sostenuto dal centrosinistra, risultava in leggerissimo vantaggio sul candidato del centrodestra Filippo Boscagli.
Situazione ancora aperta anche a Macerata, dove il sindaco uscente Sandro Parcaroli, espressione del centrodestra, risultava avanti con circa il 52,5% dei voti sullo sfidante del centrosinistra Narciso Ricotta Tittarelli.
Affluenza in netto calo
Uno degli elementi più evidenti di questa tornata elettorale è stato il calo della partecipazione.
I dati confermano una diminuzione significativa rispetto al primo turno. Quando era stato scrutinato circa il 50% delle sezioni, l’affluenza si attestava al 54,16%, contro il 62,37% registrato nella precedente consultazione.
Già nella serata di domenica si era registrato un dato inferiore rispetto al primo turno: il 39,79% degli aventi diritto aveva votato entro le ore 23, contro il 46,56% della prima tornata.
Tra i comuni con la minore partecipazione spicca Comacchio, fermo al 28,39%, mentre il dato più alto è stato registrato a Pompei con il 47,57%.
Un test politico per gli equilibri nazionali
Sebbene si tratti di elezioni amministrative, il voto viene osservato con particolare attenzione dai partiti nazionali, che vedono nei ballottaggi un importante indicatore del consenso nei territori.
I risultati delle principali città coinvolte offriranno infatti indicazioni preziose sulle dinamiche politiche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, confermando ancora una volta come il voto locale continui a rappresentare un banco di prova significativo per gli schieramenti nazionali.
Con lo scrutinio ancora in corso in alcune realtà, il quadro definitivo si completerà nelle prossime ore, ma i primi risultati mostrano già un sostanziale equilibrio tra centrodestra e centrosinistra, in una tornata caratterizzata soprattutto dal forte astensionismo.