A quasi sei mesi dal decesso della piccola Beatrice, gli esiti degli accertamenti medico-legali avrebbero portato alla luce aspetti ritenuti particolarmente significativi dagli investigatori.
Sul corpo della bambina sarebbero stati individuati diversi lividi e segni distribuiti in più aree, tra cui viso, collo, torace, addome e arti. Secondo le valutazioni degli esperti, alcune di queste lesioni potrebbero non essere riconducibili allo stesso momento.
Uno degli elementi che gli inquirenti stanno approfondendo riguarda infatti la possibile presenza di segni risalenti a giorni precedenti al decesso. Dalle ricostruzioni emergerebbe che la bambina avrebbe già mostrato ferite e segni evidenti nei primi giorni di febbraio. Questa circostanza alimenta l’ipotesi che le conseguenze riscontrate sul corpicino possano essersi verificate in tempi differenti e non essere il risultato di un singolo episodio. Gli investigatori stanno inoltre valutando una pista particolarmente delicata. Secondo alcune verifiche, vi sarebbe il sospetto che sulla pelle della piccola possa essere stata versata acqua molto calda, forse nel tentativo di mascherare o alterare tracce già presenti. Si tratta di una circostanza che dovrà essere confermata dagli approfondimenti tecnici, ma che rappresenta uno degli aspetti più discussi dell’indagine.
Tra i risultati dell’autopsia figura anche un grave trauma alla testa, indicato dagli specialisti come la causa principale del decesso. Gli esperti ritengono che una conseguenza di tale entità non sarebbe compatibile con una semplice caduta accidentale. Proprio per questo motivo le indagini si stanno concentrando sulla dinamica che potrebbe aver provocato il colpo ritenuto decisivo per il decesso.
Ulteriori elementi riguardano alcune impronte compatibili con calzature individuate sulle gambe della bambina e la possibilità che tra il trauma cranico e il decesso siano trascorse diverse ore, forse fino a due giorni. Secondo i consulenti, in quell’arco temporale un intervento medico tempestivo avrebbe potuto rivelarsi determinante. Intanto l’attenzione resta alta anche sulle testimonianze delle sorelle della piccola, considerate potenzialmente importanti per chiarire quanto accaduto nei giorni precedenti al decesso.


