Malore nel sonno, è morto Nicola De Paoli: la tragedia accanto alla fidanzata

Aveva soltanto 29 anni e una vita ancora tutta da vivere. Progetti per il futuro, una casa condivisa con la compagna, il lavoro nell’azienda di famiglia e una rete di affetti che lo accompagnava ogni giorno. Nessuno avrebbe potuto immaginare che una normale notte si sarebbe trasformata in una tragedia capace di sconvolgere due intere comunità.
A perdere la vita è stato Nicola De Paoli, giovane residente ad Arzene, in provincia di Pordenone, stroncato da un improvviso malore mentre dormiva. Secondo le prime informazioni, il decesso sarebbe stato causato da un infarto che lo ha colpito nel sonno, senza lasciargli scampo.
La drammatica scoperta al risveglio
La tragedia si è consumata nelle prime ore del mattino. Nicola viveva da oltre un anno ad Arzene insieme alla compagna Giorgia, infermiera. Quando è arrivato il momento di alzarsi, la giovane si è accorta che qualcosa non andava.
La sveglia aveva suonato, ma Nicola non reagiva. In un primo momento ha tentato di richiamare la sua attenzione, poi, comprendendo la gravità della situazione, ha immediatamente lanciato l’allarme e iniziato a prestargli soccorso in attesa dell’arrivo dei sanitari.

Inutili i tentativi di salvarlo
Sul posto sono intervenuti rapidamente i soccorritori del 118 con ambulanza e automedica. Per diversi minuti il personale sanitario ha tentato ogni manovra possibile per rianimare il giovane, ma purtroppo ogni sforzo si è rivelato vano.
La notizia della sua improvvisa scomparsa si è diffusa rapidamente tra Arzene e San Lorenzo, lasciando sgomenti familiari, amici e conoscenti.
Nicola lascia la compagna Giorgia, i genitori Roberta e Loris, i fratelli Davide e Claudio e una vasta cerchia di persone che gli volevano bene e che oggi ne piangono la perdita.

Dalla cucina ai vigneti: una vita vissuta con passione
Chi lo conosceva lo ricorda come un ragazzo riservato ma sempre disponibile, capace di instaurare rapporti sinceri e autentici.
Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero Stringher di Udine, Nicola aveva lavorato nel settore della ristorazione, coltivando una grande passione per la cucina. Successivamente aveva scelto di dedicarsi all’attività agricola dell’azienda di famiglia, lavorando nei vigneti e seguendo con entusiasmo la produzione legata alla terra.
Nonostante il cambio di professione, non aveva mai abbandonato l’amore per i fornelli. Amici e conoscenti raccontano che era spesso lui a mettersi ai fornelli durante feste, grigliate e momenti conviviali, occasioni che amava condividere con le persone più care.
Lo sport e l’impegno nel volontariato
Oltre al lavoro, Nicola nutriva una forte passione per lo sport. Da giovane aveva praticato basket e negli ultimi anni si era avvicinato all’arrampicata sportiva, disciplina che aveva imparato ad apprezzare e praticare con entusiasmo.
Ma a renderlo particolarmente apprezzato era soprattutto la sua disponibilità verso gli altri. Collaborava infatti attivamente con la Pro Loco di San Lorenzo, partecipando all’organizzazione di eventi e iniziative locali.
Il presidente della Pro Loco, Nicola Bertoia, lo ha ricordato come una persona affidabile, generosa e sempre pronta a dare una mano quando necessario.
Il cordoglio della comunità
La scomparsa del giovane ha colpito profondamente l’intero territorio. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore da amici, conoscenti e rappresentanti delle istituzioni locali.
Tra questi anche quello del vicesindaco Massimiliano Bellone, amico della famiglia, che ha ricordato Nicola come un ragazzo semplice, buono e profondamente legato alle proprie radici.
Un giovane che partecipava attivamente alla vita del paese e che aveva già dato la propria disponibilità per collaborare all’organizzazione della tradizionale festa di San Lorenzo prevista nell’estate del 2026.
Un vuoto che resterà nel cuore di molti
La morte improvvisa di Nicola De Paoli lascia un dolore difficile da accettare. A soli 29 anni aveva costruito una vita fatta di lavoro, amicizie, passioni e progetti per il futuro.
Le testimonianze raccolte in queste ore restituiscono l’immagine di un ragazzo generoso, sempre pronto ad aiutare gli altri, legato alla famiglia e alla sua comunità.
Un ricordo che continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto e che oggi si stringe attorno ai suoi cari in uno dei momenti più difficili e dolorosi.