Modella aggredita a Milano: “Mi hanno inseguita e picchiata, volevano violentarmi”

 Un episodio di violenza e paura ha sconvolto il quartiere Porta Romana nel pomeriggio di venerdì, quando una giovane modella polacca di 30 anni, Anna Aksamit, ha subito un’aggressione da parte di un gruppo di giovani. L’incidente si è verificato poco dopo le 14 in via Livenza, lasciando la vittima profondamente scossa e con evidenti segni delle violenze subite.

Secondo quanto raccontato dalla stessa Aksamit, mentre si dirigeva verso un supermercato vicino a casa, si sarebbe insospettita nel vedere un gruppo di sette o otto ragazzi che consumavano alcolici in strada. Insospettita, avrebbe deciso di cambiare percorso per evitare di incrociarli, ma il suo tentativo si sarebbe rivelato inutile. «Ho avuto subito una brutta sensazione e ho cambiato strada, ma ormai mi avevano puntato», ha dichiarato la giovane.

Poco dopo, gli aggressori l’avrebbero raggiunta, iniziando a molestare e aggredire verbalmente e fisicamente la donna. Anna ha raccontato di essere stata inseguita e di aver subito colpi al volto e all’addome: «Mi hanno inseguita, volevano fare sesso con me. Ho cercato di oppormi, ma erano in tanti». Le conseguenze sono ancora evidenti: un occhio gonfio e diversi lividi sul viso testimoniano la violenza dell’aggressione. «Ho ancora i segni delle botte. L’occhio destro è molto gonfio», ha detto la donna.

Fortunatamente, l’intervento di un passante ha evitato il peggio. Sentendo le urla della vittima, l’uomo si sarebbe avvicinato e affrontato gli aggressori, riuscendo a metterli in fuga dopo una colluttazione. «Se sono qui è grazie a lui. Ha rischiato tanto per aiutarmi. È stato un gesto da vero eroe», ha commentato Anna, che spera di poter conoscere e ringraziare il suo soccorritore.

Attualmente, la giovane non ha ancora formalizzato una denuncia ufficiale, anche se ha manifestato l’intenzione di rivolgersi alle autorità nelle prossime ore con l’assistenza dell’avvocato Domenico Musicco. «Questa aggressione dimostra quanto sia necessario garantire maggiore sicurezza, più controlli sul territorio e una reale certezza della pena», ha commentato il legale.

Profondamente scossa dall’accaduto, Anna Aksamit ha trascorso la notte in lacrime, ancora traumatizzata dagli attimi terribili vissuti. «Ho avuto tanta paura. Se mi guardo allo specchio vedo ancora l’occhio gonfiarsi. Sono stati attimi terribili che difficilmente riuscirò a dimenticare», ha concluso.

L’episodio, che ha sollevato preoccupazione tra i residenti e le autorità locali, sottolinea ancora una volta l’esigenza di intensificare i controlli e le misure di sicurezza nelle zone più vulnerabili della città.