Il tempo trascorso all’interno dell’Ospedale Bambino Gesù ha rappresentato per la famiglia un periodo lungo e complesso, vissuto accanto a Silvia Bonolis, figlia dell’imprenditrice e di Paolo Bonolis. Due mesi che hanno segnato una quotidianità fatta di presenza costante, attese e momenti di confronto con il personale sanitario.
Solo successivamente emergono i dettagli del quadro clinico che ha reso necessario il ricovero. Silvia era nata con una cardiopatia congenita individuata durante la gravidanza e, già nelle prime ore di vita, aveva dovuto affrontare un intervento delicato.
Nel tempo, la situazione ha richiesto ulteriori attenzioni mediche e controlli ravvicinati, fino al periodo più recente trascorso in ospedale. È in questo contesto che si inserisce il messaggio diffuso da Sonia Bruganelli, che ha voluto trasformare un’esperienza personale in una riflessione pubblica sulla donazione degli organi. Un appello nato dal contatto diretto con altre famiglie e dalla consapevolezza maturata durante le lunghe giornate trascorse in reparto. “Donare gli organi è un gesto di civiltà”, ha sottolineato, evidenziando l’importanza di una scelta che può incidere concretamente sulla vita di altre persone.
Nel suo intervento, Bruganelli ha chiarito come la figlia Silvia, alla nascita, sia stata sottoposta a un intervento importante che ha richiesto un lungo periodo di osservazione e che ha causato un’ipossia cerebrale con danni neurologici sul piano motorio che si porta dietro ancora oggi.
Il 10 maggio scorso, in occasione della Festa della mamma, Bruganelli aveva reso noto il ricovero della figlia, scegliendo però di non divulgare ulteriori dettagli sulle sue condizioni. Dopo due mesi di degenza, Silvia è stata finalmente dimessa, permettendo alla famiglia di vivere un momento di sollievo e di tornare gradualmente alla normalità. Commovente il messaggio del fratello Davide: “Oggi sei tornata a casa finalmente dopo 2 mesi di ospedale. Tu per me non sei solo una sorella maggiore, sei una donna forte, una donna che mi insegna ogni giorno come si vive. Ti amo”.


