Apre il lido extra lusso della Santanché: quanto si paga
L’estate in Versilia si apre sempre con una certa attesa, tra stabilimenti storici e nuove aperture che promettono di ridefinire l’idea stessa di lusso balneare. Marina di Pietrasanta, in particolare, continua a essere uno dei punti più osservati del litorale toscano, dove tradizione e investimenti privati si intrecciano dando vita a progetti che attirano curiosità e dibattito.
In questo contesto, nelle ultime settimane si è tornati a parlare di una nuova iniziativa imprenditoriale che coinvolge un nome noto della scena politica e imprenditoriale italiana. Un’operazione che si inserisce in un’area già simbolo del turismo di fascia alta, tra pinete, ville e stabilimenti che da anni rappresentano un punto di riferimento per il pubblico internazionale.
Il progetto si sviluppa su un vecchio stabilimento balneare, oggi al centro di una profonda trasformazione strutturale e gestionale. L’obiettivo dichiarato è quello di portare un concept completamente rinnovato, capace di coniugare design, servizi esclusivi e una forte identità estetica, con un’attenzione particolare all’esperienza complessiva degli ospiti.

Non mancano, tuttavia, le curiosità attorno alla nuova realtà: dalla partecipazione di diversi partner imprenditoriali fino al coinvolgimento di figure già note nel settore dell’hospitality e dell’intrattenimento.
Ma cosa si nasconde davvero dietro questo nuovo stabilimento e quali sono le caratteristiche che lo rendono così discusso e osservato? I dettagli emergono poco alla volta, tra lavori in corso, prime aperture e un’attenzione mediatica che cresce di giorno in giorno.

La struttura in questione è il nuovo “Tala Beach” di Marina di Pietrasanta, un progetto imprenditoriale che nasce dalla riconversione dei Bagni Felice e Genzianella, due storici stabilimenti della Versilia oggi trasformati in un’unica area dedicata al turismo di fascia alta. L’iniziativa vede coinvolti Daniela Santanchè e il compagno Dimitri Kunz D’Asburgo Lorena, insieme ad altri partner del settore del lusso e del design.
Il lavoro di ristrutturazione è ancora in corso, ma l’impostazione generale è già chiara: tende private, arredi firmati e una spiaggia concepita come spazio esclusivo, con servizi pensati per una clientela selezionata. Anche il design gioca un ruolo centrale, con elementi personalizzati e una forte attenzione all’estetica complessiva dello stabilimento, che punta a distinguersi nel panorama versiliese.
Il modello di business è stato definito nei dettagli: una cena all’interno della struttura ha un costo medio di circa 120 euro, mentre le postazioni in prima fila in tenda possono arrivare fino a 12.000 euro per l’intera stagione. Ogni spazio è progettato per ospitare più persone, mantenendo però un’impostazione che privilegia comfort e riservatezza, con un numero limitato di accessi rispetto agli stabilimenti tradizionali.

L’operazione punta anche a generare occupazione, con una previsione di circa 55 addetti a regime tra personale di spiaggia, ristorazione e servizi. Intorno al progetto ruotano inoltre eventi, ospiti e iniziative di comunicazione che hanno già attirato l’attenzione di diversi esponenti del mondo politico e dello spettacolo, presenti nelle prime fasi di lancio.
L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare l’immagine della Versilia come destinazione internazionale del lusso balneare, inserendo il nuovo stabilimento in un circuito più ampio di località simbolo del turismo esclusivo italiano. Un progetto che, tra curiosità e dibattito, si prepara a diventare uno dei temi centrali della stagione estiva sulla costa toscana.