Morta Zeudi Araya, icona del cinema erotico italiano: aveva 75 anni
Si è spenta all’età di 75 anni Zeudi Araya, attrice e produttrice cinematografica tra i volti più noti del cinema italiano degli anni Settanta. La morte è avvenuta il 24 maggio nella sua abitazione dopo una lunga malattia ed è stata resa nota dal figlio Michelangelo Spano.
Con la sua scomparsa se ne va una figura che ha segnato un’epoca del cinema popolare italiano, diventando uno dei simboli femminili di una stagione cinematografica molto riconoscibile e discussa.
Dall’Eritrea all’Italia: l’inizio della carriera
Nata il 10 febbraio 1951 a Decamerè, in Eritrea, Zeudi Araya si trasferì in Italia nei primi anni Settanta. Nel 1969 aveva ottenuto il titolo di Miss Eritrea, riconoscimento che le aprì le porte del mondo dello spettacolo.
Il suo debutto avvenne in uno spot pubblicitario del Caffè Tazza d’Oro, ma la svolta arrivò poco dopo grazie al regista Luigi Scattini, che la volle protagonista nel film La ragazza dalla pelle di luna. La pellicola ottenne un buon successo di pubblico e la rese rapidamente un volto noto del cinema italiano.
Il successo nel cinema erotico italiano
Negli anni successivi Araya consolidò la sua popolarità partecipando a diversi film del cosiddetto cinema erotico italiano, tra cui La ragazza fuoristrada e Il corpo. In molte di queste produzioni fu ancora diretta da Scattini, con cui instaurò un rapporto professionale continuativo.
Il suo volto divenne uno dei più riconoscibili della stagione cinematografica degli anni Settanta, contribuendo a definire un immaginario preciso del cinema popolare italiano di quel periodo.
Il legame con Franco Cristaldi e la svolta professionale
Un cambiamento importante nella sua carriera arrivò con il matrimonio con il produttore Franco Cristaldi. Dopo le nozze, Araya iniziò a lavorare in produzioni più ampie e strutturate, recitando accanto a grandi nomi del cinema italiano.
Tra i titoli più noti di questa fase figurano Il signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure con Paolo Villaggio, Giallo napoletano con Marcello Mastroianni e Tesoromio con Johnny Dorelli e Renato Pozzetto.
Negli anni successivi si allontanò progressivamente dalla recitazione, dedicandosi alla produzione cinematografica e televisiva. Dopo la morte di Cristaldi continuò a lavorare nel settore insieme al regista Massimo Spano, suo compagno e padre del figlio Michelangelo.
Le ultime apparizioni pubbliche
Pur mantenendo una vita sempre più riservata, Zeudi Araya è tornata occasionalmente in pubblico. Nel 2015 è stata ospite del programma La vita in diretta, intervistata da Cristina Parodi.
Tre anni più tardi, nel 2018, ha partecipato a Bologna alla presentazione della versione restaurata in 4K di Divorzio all’italiana, insieme al regista Giuseppe Tornatore, uno dei capolavori prodotti dal suo primo marito.
Un’icona del cinema italiano
Con la morte di Zeudi Araya si chiude la storia di una delle protagoniste più riconoscibili del cinema italiano degli anni Settanta. Attrice, produttrice e figura simbolo di un’epoca, ha attraversato stagioni diverse dello spettacolo italiano lasciando un segno duraturo nella cultura popolare del Paese.