Tremendo, non c’è stato niente da fare: “R.i.p. Biagio”

Ci sono notizie che arrivano all’improvviso e che, nel giro di pochi istanti, riescono a fermare il tempo. Vicende che lasciano spazio a domande, incredulità e un profondo senso di smarrimento, coinvolgendo ben oltre le persone direttamente interessate.

Nelle ultime ore, una storia particolarmente intensa ha attirato l’attenzione di migliaia di persone. Sui social network, nei gruppi di discussione e nei principali siti d’informazione, non si parla d’altro. In tanti cercano risposte, mentre continuano ad emergere messaggi carichi di emozione e partecipazione.

Quando accadono episodi di questo genere, le parole sembrano non bastare mai. Restano i ricordi, le testimonianze e il desiderio di comprendere come sia stato possibile arrivare a un epilogo che nessuno avrebbe voluto immaginare. Intanto, il dibattito continua ad animarsi e il coinvolgimento emotivo cresce di ora in ora.

Sono numerose le persone che stanno manifestando vicinanza e affetto, condividendo pensieri e riflessioni che raccontano il segno lasciato da una vicenda destinata a rimanere impressa nella memoria collettiva. Un’ondata di partecipazione che testimonia quanto alcuni eventi riescano a toccare profondamente l’opinione pubblica.

Mentre continuano ad arrivare nuove testimonianze e il quadro della situazione si arricchisce di particolari, cresce la curiosità attorno a una storia che ha profondamente colpito migliaia di persone.

Un lutto improvviso, straziante, l’ennesimo, ha scosso l’Italia. Parliamo del decesso di Biagio Manzato, che verrà ricordato per il sorriso e la voglia di vivere, per le sue doti umane e le sue virtù. Tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, lo descrivono come  “un ragazzo d’oro e un gran lavoratore”,  sempre proteso ad aiutare chi aveva bisogno di lui.

Non aveva nemmeno 21 anni ed è rimasto coinvolto in un tremendo sinistro stradale. Si trovava a bordo di un’auto assieme ad altri due ragazzi quando è finita rovinosamente contro un cancello e per lui non c’è stato scampo, nella zona Pip di San Severo.  Il ragazzo, con la sua improvvisa dipartita, ,ascia due nonne, i genitori Luigi e Rita, i fratelli Antonio e Gilda, la fidanzata Brigida e il nipotino Luigi.

A dargli l’ultimo saluto, la sua ex scuola, l’istituto Minuziano ‘Di Sangro Alberti’ di San Severo, lo ha ricordato con un messaggio sui social: “È con profonda tristezza che la comunità scolastica piange la sua prematura scomparsa di Biagio Manzaro. Il dirigente, prof. Vincenzo Campagna, i docenti, gli studenti e i collaboratori si uniscono commossi al dolore dei familiari, degli amici e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. La sua giovane vita, che ci ha lasciato troppo presto, resterà per sempre nei nostri cuori. In questo momento di grande dolore, siamo vicini alla sua famiglia con affetto e solidarietà e ci impegniamo a custodire preziosamente il ricordo di Biagio, che continuerà a vivere nelle nostre memorie e nelle aule del nostro Istituto. Biagio sarà sempre ‘una roccia’, come amava definirsi lui stesso con la sua simpatica ironia”. 

Un lutto devastante, un lutto che ci invita a riflettere sul ruolo del destino, capace di strappare vite in un battibaleno. Biagio era un ragazzo sempre allegro e solare, pieno di vita col sorriso sulle labbra, sempre a ridere e scherzare con tutti, aveva la musica nel cuore e sognava di diventare un cantante affermato, ottenendo soddisfazioni proprio interpretando brani. 

Tutti i suoi sogni si sono infranti per sempre. Tantissimi i messaggi di cordoglio e uno su tutti colpisce. Esso recita: “ Ci insegna anche che a volte un abbraccio, scambiarsi quattro chiacchiere, aiutarsi l’uno con l’altro senza giudicare, possa servire. Ora siamo arrivati alla fine del viaggio all’ultima fermata, ci salutiamo ma per noi non e un addio ma un arrivederci. Proteggici da lassù, ti vogliamo bene”.