Bimba di 11 anni abbandonata dalla madre davanti a una caserma in Calabria

Momenti di forte tensione ad Amantea, in Calabria, dove una bambina di 11 anni sarebbe stata abbandonata dalla madre davanti alla caserma dei carabinieri nella notte tra martedì e mercoledì. La minore, originaria di un comune del Basso Tirreno cosentino, è stata successivamente trasferita all’ospedale di Cetraro, dove si trova attualmente in buone condizioni fisiche.
Secondo le prime ricostruzioni, riportate dalla Gazzetta del Sud, l’episodio sarebbe avvenuto al termine di una lite familiare particolarmente accesa.
La bambina trovata davanti alla caserma
Quando i militari dell’Arma si sono accorti della presenza della minore davanti alla stazione, la bambina appariva visibilmente scossa e impaurita. I carabinieri sono intervenuti immediatamente per rassicurarla e gestire una situazione considerata fin da subito delicata.
Secondo quanto emerso, la madre avrebbe accompagnato la figlia davanti alla caserma per poi allontanarsi rapidamente.
L’intervento dei soccorsi e il ricovero
I carabinieri hanno attivato il protocollo di emergenza, contattando il 118 e i servizi sociali per garantire assistenza immediata alla minore.
La bambina è stata quindi trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale “Gino Iannelli” di Cetraro, dove ha trascorso la notte sotto osservazione. I sanitari hanno riscontrato condizioni fisiche buone, mentre resta alta l’attenzione sul suo stato psicologico dopo quanto accaduto.
Nella mattinata successiva la piccola è stata trasferita nel reparto di Pediatria, dove continua a ricevere cure e assistenza.
Le posizioni dei genitori
Nel frattempo, i carabinieri avrebbero tentato di contattare il padre della bambina per informarlo della situazione. Secondo quanto trapelato, l’uomo avrebbe dichiarato di non voler essere coinvolto nella vicenda.
Anche la madre, nelle ore successive, avrebbe espresso la volontà di riavere con sé la figlia, segnalando un possibile ripensamento rispetto al gesto compiuto.
Una circostanza che sarà ora valutata dalle autorità competenti e dai servizi sociali, già attivati per analizzare il contesto familiare.
Bambina affidata ai servizi sociali
Al momento la minore resta affidata ai servizi sociali, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione nella comunità locale e ha aperto un’indagine sul contesto familiare in cui si è verificato il fatto, con l’obiettivo di garantire la tutela della bambina e la sua piena sicurezza.