Forte scossa di terremoto ai Campi Flegrei: magnitudo 4,4. Paura anche a Napoli

Un boato improvviso nel cuore della notte, poi il pavimento che ondeggia, i vetri che tremano e centinaia di persone costrette a lasciare in fretta le proprie abitazioni. La terra è tornata a tremare violentemente nell’area dei Campi Flegrei, dove una forte scossa di terremoto ha seminato paura tra residenti e cittadini svegliati di soprassalto all’alba.
Per lunghi secondi il sisma è sembrato interminabile. In molti sono scesi in strada ancora in pigiama, cercando sicurezza lontano dagli edifici mentre cresceva il timore di nuove scosse.
La scossa avvertita in tutta l’area flegrea
Il terremoto è stato registrato alle 5.50 del mattino con una magnitudo di 4,4. L’epicentro è stato localizzato in mare, a una profondità di circa 3 chilometri.
La scossa è stata avvertita distintamente in tutta l’area dei Campi Flegrei, da Pozzuoli a Bacoli, ma anche in numerosi quartieri di Napoli come Fuorigrotta, Vomero, Pianura e il centro storico.
Si tratta di uno degli eventi sismici più intensi degli ultimi anni nell’area flegrea, inferiore soltanto alla forte scossa del 30 giugno 2025, quando venne registrata una magnitudo di 4,6.
Dopo il terremoto principale è proseguito uno sciame sismico con altre scosse più lievi. L’ultima, di magnitudo 2,1, è stata registrata poco prima delle 8 del mattino.

Paura e testimonianze sui social
Subito dopo la scossa, i social network sono stati invasi dai racconti dei cittadini ancora sotto choc.
“Non finiva più, forte e lunga”, scrive Anna. “Stiamo ancora tremando”, racconta Vincenzo da Monte di Procida. “Il letto vibrava senza sosta”, riferisce Ilaria da Quarto.
Testimonianze che descrivono perfettamente il clima di paura vissuto durante quei lunghi secondi in cui il terremoto ha fatto tremare case e palazzi in tutta l’area napoletana.
Molti residenti parlano di lampadari oscillanti, mobili che si muovevano e muri scricchiolanti, in una scena che ormai si ripete con crescente frequenza.
La crisi bradisismica dei Campi Flegrei
Il terremoto si inserisce nella lunga crisi bradisismica che interessa i Campi Flegrei dal 2005.
Il fenomeno è legato al continuo sollevamento del suolo causato dalla pressione dei fluidi sotterranei, che provoca frequenti sciami sismici e mantiene alta l’attenzione degli esperti dell’Osservatorio Vesuviano e della Protezione Civile.
I dati più recenti confermano un’attività costante: nel solo mese di aprile sono stati registrati 315 terremoti. L’evento più forte, fino a oggi, era stato quello dell’8 aprile con magnitudo 3,4.
Parallelamente continua anche il sollevamento del terreno, stimato attualmente in circa 15 millimetri al mese, un valore monitorato costantemente dagli studiosi.

Scuole chiuse e stop ai treni
Dopo la forte scossa sono scattate immediatamente le verifiche di sicurezza sul territorio.
I sindaci di Pozzuoli e Bacoli hanno disposto la chiusura delle scuole per consentire controlli approfonditi sugli edifici scolastici.
Anche il traffico ferroviario ha subito forti rallentamenti. L’Eav ha annunciato la sospensione temporanea delle linee Cumana e Circumflegrea per effettuare tutte le verifiche statiche necessarie sulle infrastrutture.
“È stata una scossa forte”, ha scritto sui social il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, spiegando di aver immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale e inviato tecnici sul territorio per controllare eventuali danni.
Il primo cittadino ha invitato la popolazione alla calma, chiedendo di seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali diffuse dalle autorità.
Anche il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha confermato l’attivazione del Centro Operativo Comunale e l’avvio delle verifiche su tutto il territorio.
Le prossime ore saranno decisive per accertare eventuali criticità, mentre nei Campi Flegrei resta alta la tensione per una situazione che continua a preoccupare residenti e istituzioni.